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5 Minorenni nei guai ad Arezzo per ricordi di famiglia venduti a compro oro Cronaca

Vendevano preziosi ricordi di famiglia a negozi di Compro Oro per comprarsi un nuovo cellulare con i soldi avuti in cambio. Per questo cinque giovani aretini, tre minorenni e due divenuti maggiorenni da poco, sono stati indagati per il reato di concorso in furto aggravato ed uno anche per ricettazione. Gli agenti della squadra mobile di Arezzo, indagando su un furto di oggetti preziosi, trafugati in piu' volte da un'abitazione, hanno appurato che il responsabile degli ammanchi era il figlio minorenne della coppia che aveva denunciato gli episodi. Dopo aver individuato l'autore, nell'andare alla ricerca della refurtiva, la Polizia ha scoperto che il giovane, con la complicita' di altri amici, aveva venduto i gioielli a negozi di Compro Oro, sia nell'aretino che in province vicine. I complici del ragazzino sono risultati non nuovi a questa esperienza: anche loro si erano appropriati di gioielli trovati in casa per venderli ai negozi di Compro Oro. Un 'gioco' facile, tanto che fatta un po' di esperienza avevano insegnato come fare anche ai loro amici collaborando ai furti ed alle vendite per spartirsi poi i proventi. A compiere l'operazione nei negozi di rivendita erano gli amici maggiorenni, che potevano fornire i propri dati e cedere i preziosi. La squadra mobile di Arezzo, nel corso delle indagini, ha scoperto che si tratta di un fenomeno dilagante tra i giovani aretini. Una ''moda'' che permette di comprare tutto quello che si desidera, dicono gli investigatori che hanno condotto le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Arezzo e dalla Procura dei Minori di Firenze. Di tutti gli oggetti rubati, a cui gli ignari genitori davano un grande valore affettivo prima ancora che economico, sono stati ritrovati solo alcuni pezzi.

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