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50° Alluvione: storia del difficile rapporto fra l’Arno e il territorio Cultura

Firenze – S’inaugura domenica 9 ottobre alle 11.30 all’Archivio di Stato di Firenze la mostra Arno: fonte di prosperità, fonte di distruzione. Storia del fiume e del territorio nelle carte d’archivio. L’esposizione, organizzata dall’Archivio e dalla Soprintendenza in collaborazione con la Deputazione di storia patria della Toscana nell’ambito delle manifestazioni promosse dal Comitato di coordinamento del “Progetto Firenze 2016” per commemorare i cinquant’anni dall’alluvione, sarà visitabile a ingresso libero dal 9 ottobre 2016 al 4 febbraio 2017 da lunedì a venerdì col seguente orario: 9-17 dal lunedì al venerdì, 9-13 il sabato, chiuso domeniche e festività.

Dopo il grande successo della mostra Una Capitale e il suo Architetto, organizzata lo scorso anno per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, l’Archivio si concentra adesso sulla storia del fiume Arno, sorgente essenziale di prosperità per Firenze ma anche causa di disastri idrogeologici, lutti e distruzioni. I molteplici materiali esposti – documenti, cartografie, disegni, progetti originali, fotografie, opere d’arte e perfino un’autentica barca usata sull’Arno4 novembre 1966.

Delle tre sezioni che compongono il percorso espositivo, le prime due sono dedicate al legame millenario tra il fiume e il territorio circostante, con speciale riguardo a Firenze e all’area propriamente fiorentina. Nella terza si affrontano invece le conseguenze dell’impatto che le acque dell’Arno ebbero su quella parte del patrimonio dell’Archivio, allora conservato nelle 40 sale ai piani terreni degli Uffizi, nonché su molti altri archivi pubblici e privati della città, ricordando anche la sollecita risposta delle istituzioni e di tanti cittadini, specialmente i giovani “angeli del fango” accorsi da tutto il mondo.

All’inaugurazione interverranno Cristina Giachi, vice sindaca di Firenze, Micaela Procaccia dirigente Servizio Patrimonio archivistico della Direzione Generale per gli Archivi, Diana Toccafondi, soprintendente Archivistico e Bibliografico della Toscana, e Carla Zarrilli, direttrice dell’Archivio di Stato.

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