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68° Anniversario della strage di Sant’Anna Stazzema Notizie dalla toscana

Ci saranno anche il sindaco Riccardo Nocentini, il presidente del Consiglio comunale, Massimiliano Morandini e l’assessore alla Pace, Danilo Sbarriti alla commemorazione per il 68° anniversario della strage di Sant’Anna di Stazzema in programma domenica 12 agosto nella cittadina versiliese.
Tra i due Comuni esiste infatti un legame di amicizia sancito anche dall’adesione al Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna, sulla quale il Consiglio comunale di Figline si è espresso in modo unanime nel maggio scorso. I rapporti tra le due Amministrazioni erano iniziati ad aprile con una visita delle scuole medie nei luoghi dell’eccidio e sono poi proseguiti anche il 17 luglio a Figline, quando il sindaco di Stazzema, Michele Silicani, è stato ospite del Perlamora Festival per l’inaugurazione del Parco dei Diritti umani.

La storia di Sant’Anna di Stazzema è tristemente conosciuta in tutto il mondo per una delle più efferate stragi nazifasciste mai commesse: era il 12 agosto 1944 e in questo piccolo gruppo di case nella provincia di Lucca morirono oltre 500 persone innocenti.

Proprio per mantenere vivo il ricordo e il sacrificio di quelle vittime, domenica 12 agosto il Comune di Figline parteciperà con il gonfalone alla commemorazione del 68° anniversario, il cui programma prevede prima una cerimonia nella piazza della chiesa e poi al monumento ossario. Oltre al sindaco di Stazzema saranno presenti il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, il presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, l’europarlamentare Leonardo Domenici, l’eurodeputato Jens Geier, i parlamentari della Versilia, la comunità senegalese della Toscana e delegazioni di Spi-Cgil, Regioni, Province e Comuni d’Italia.

Il 12 agosto – hanno detto Nocentini, Morandini e Sbarriti – saremo a Sant’Anna con il gonfalone di Figline per ricordare uno dei capitoli più brutti della storia del nostro Paese, che vide morire più di 500 persone per la stessa furia nazifascista che qualche mese prima uccise 39 persone anche nella nostra città. Momenti di riflessione come questi non devono mai venir meno, perché sono occasioni per affermare con decisione i valori di pace e di fratellanza”.

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