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68mo Eccidio Stazzema: Schulz “Monumento-ossario simbolo del perdono” Cronaca

12 agosto 1944-2012: 68mo Anniversario della strage nazi-fascista di Sant’Anna di Stazzema. Quest’anno è salito in questo paesino dell’Alta Versilia  niente meno che il Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz, accompagnato dal Governatore della Toscana, Enrico Rossi. Qui la mattina del 12 agosto del 1944, furono trucidati 560 civili. C’è anche il Presidente della Repubblica Napolitano che con il suo messaggio ricorda come “L'Italia civile e democratica rinacque nei gesti e nelle scelte di libertà che segnarono la resistenza alle forze naziste e fasciste nell'ultimo periodo del secondo conflitto mondiale. Quel 12 agosto 1944 che vide cadere sotto il piombo della barbarie nazifascista 560 vittime inermi, in gran parte vecchi, donne, bambini, è una data scolpita nella memoria di chi visse quei terribili avvenimenti e di chiunque ne conservi il ricordo. Il dolore e l'orrore di quella giornata hanno trovato un nuovo momento di commossa rievocazione nella recente concessione a Cesira Pardini della Medaglia d'Oro al Merito Civile per l'eroico gesto compiuto, in quel terribile frangente di efferata brutalità, per salvare a rischio della propria vita la madre e le sorelle”.


“Esempi di generosa solidarietà  – prosegue Napolitano – sono essenziali per tramandare, soprattutto alle giovani generazioni, i principi di libertà, giustizia e solidarietà che animarono le scelte di allora e sono stati posti a fondamento della rinascita civile e democratica del nostro paese. Nella certezza che la preziosa eredità della resistenza alla dittatura trova oggi nella nostra Costituzione e nelle sue libere e democratiche istituzioni il più saldo presidio”.

Le cerimonie sono iniziate con il corteo fino al Monumento Ossario dove alle 11 è stata deposta una corona di alloro. Quindi i saluti del Sindaco di Stazzema, Silicani,  del Presidente dell’Associazione delle vittime Lazzeri, del Presidente della Regione Rossi, e del Presidente del Parlamento Europeo Schultz.

Una giornata iniziata con due messaggini su twitter dello stesso Schulz: “Esempi di generosa solidarietà sono essenziali per tramandare, soprattutto alle giovani M'inchino di fronte a vittime di Sant'Anna. E' per loro che abbiamo responsabilità di costruire Europa e di proteggerla da speculazione”. “Dobbiamo – continua in un secondo tweet – proteggere l’Europa da speculazione che fa soffrire i popoli e nutre i nazionalismi”.

Anche il Presidente del Senato Renato Schifani è stato presente con un messaggio:  “Le atrocità perpetrate alle tante vittime, in gran parte bambini, donne ed anziani, costituiscono una ferita aperta per l'intera umanità. E' una sofferenza alimentata dalla consapevolezza che quest'atto terroristico premeditato perseguiva deliberatamente come obiettivo lo sterminio della popolazione locale, ritenuta colpevole di collaborazionismo con le formazioni partigiane presenti nella zona. La memoria di questo tragico evento, però, non è destinata a rimanere vana. E' infatti nel ricordo collettivo – aggiunge Schifani – che la nostra comunità nazionale rinnova il proprio spirito di appartenenza e consolida la propria fede nei valori di libertà e giustizia. Solo un'autentica passione civile ed un reale amore per la democrazia possono fare crescere i valori del dialogo, della tolleranza e del libero confronto”.

Da parte sua il Vice Presidente del Senato, il Toscano Vannino Chiti, ha così ricordato l’anniversario: “'E’ doveroso ricordare il sacrificio delle vittime e quello dei tanti italiani che lottarono nella Resistenza per liberare l'Italia dalla dittatura. E' da quelle radici e dal quel sangue che il nostro Paese ha tratto la forza per dar vita ad una democrazia piena e ad una Costituzione che fa dei valori di pace, libertà e giustizia i suoi pilastri fondamentali. L'eccidio di Sant'Anna di Stazzema – ha aggiunto – fu uno dei momenti più oscuri e tragici, un vero crimine contro l'umanità. E' molto bello e significativo che quest'anno il presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz sia a Sant'Anna per commemorare l'anniversario della strage, insieme al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi”. 

E il Governatore della Toscana ha lanciato un appello durante il suo discorso: “Vogliamo un’Europa unita non con il dominio ma con il diritto e con la giustizia; un’Europa dello sviluppo e della crescita senza la quale le ombre del passato potrebbero tornare; un’Europa che ascolta la sofferenza civile del continente, le persone più deboli e fragili, i giovani precari e senza futuro, gli immigrati, le minoranze, i disoccupati, i lavoratori e gli imprenditori lasciati troppe volte soli. Vogliamo un’Europa sociale e inclusiva. E questo domanda una nuova politica capace di guardare lontano, ispirata ai valori profondi di cui questi luoghi sono segno”.

Rossi ha definito la scelta di Schulz una gesto che “sancisce in modo solenne che questo dolore appartiene ad una nuova cittadinanza europea” e ha affermato che proprio un’Europa più forte, “sociale e inclusiva” e una nuova politica “capace di guardare lontano” potrà far sì che questi crimini non si ripetano e vengano sempre ricordati. Perché, ha affermato il presidente Rossi, “dimenticare è colpevole”. E potrà anche fare sì che i “rischi insiti nel populismo, nell’idea che la democrazia può contare meno della finanza, nelle esaltazioni etnocentriche, nella xenofobia” vengano evitati e sconfitti nel nascere.
“Grazie presidente – ha esordito Rossi – per questo bellissimo gesto, denso di significati; per avere scelto come tedesco di essere qui a rappresentare tutta l’Europa, tutti i cittadini europei in questo luogo simbolo; uno dei punti in cui si è concentrato il dolore del 900, dove centinaia di innocenti furono trucidati da una furia omicida implacabile, da una ferocia che ancora oggi suscita in tutti noi indignazione e vergogna”.

“Abbiamo già avuto altri momenti importanti e commoventi – ha proseguito –  altre celebrazioni i cui cittadini italiani ed europei hanno pianto insieme questa tragedia. Ma la sua presenza, oggi, qui, sancisce in modo solenne che questo dolore appartiene a una nuova cittadinanza europea che è emersa e si è formata proprio dagli orrori di cui siamo eredi. Caro presidente, il mio è anche un messaggio di speranza in questi tempi difficili: è un segno dei passi avanti compiuti dal nostro continente verso un’Europa di pace e di fratellanza, capace di costruire la propria identità riflettendo insieme sulle divisioni che l’hanno attraversato e sui crimini di cui si è macchiata”.

“La sua scelta presidente è quindi una precisa indicazione per affrontare i problemi economici, sociali e morali che a volte sembrano soverchiarci. La risposta – ha concluso Rossi  – non può che essere una maggiore unità dell’Europa e un sentimento più alto e più forte di solidarietà tra i cittadini e i popoli europei”.

Intenso il discorso del Presidente del Parlamento Europeo Schulz “Mi presento oggi a voi come tedesco, profondamente scosso dalla disumanità dell'eccidio qui perpetrato in nome del mio popolo, affinché mai più in Europa ideologie disumane e regimi criminali ritornino a mostrare il loro ghino odioso. Questo è il compito che dobbiamo trasmettere alle generazioni che ci seguiranno. E' vostro merito, il merito dei sopravvissuti di Sant'Anna di Stazzema, aver – ha aggiunto Schulz – mantenuto vivo il ricordo delle vittime del massacro. Il monumento-ossario ai martiri di Sant'Anna di Stazzema è divenuto in tal modo un simbolo del perdono. Oggi mi presento a voi come europeo, come Presidente del Parlamento europeo. Il fatto che in quanto tedesco io possa oggi presiedere un'assemblea multinazionale, il fatto che oggi noi, tedeschi e italiani, commemoriamo insieme le vittime di questo eccidio dimostra una cosa: il sogno dell'Europa – ha concluso – è divenuto realtà”.

“Noi tutti dobbiamo scendere in campo contro il ritorno di modi di pensare che hanno sempre portato ai popoli europei nient'altro che disgrazie e minacciano ora di mandare in rovina anche l'Unione europea. Non possiamo permetterci di ricadere negli antichi errori!. Se questo spirito foriero di sciagure per i popoli europei conquistasse la maggioranza degli Stati membri dell'Unione – ha proseguito Schulz -, se gli riuscisse di rimettere in questione il carattere di collante di popoli di questa Unione, allora ritornerebbero con esso anche gli spettri della prima metà del XX secolo”.

“La libertà, l'umanità devono essere riconquistate ogni giorno. Questo è il nostro compito di epigoni, questa è la missione che ci hanno assegnato i martiri di Sant'Anna di Stazzema.  Proprio in questo momento nel mezzo della crisi, ci accorgiamo che in molte parti d'Europa risorgono nuovamente vecchi stereotipi, pregiudizi e si agitano addirittura i fantasmi del nemico. Il seme della discordia, del rancore e degli egoismi nazionali è stato gettato. Questa atmosfera surriscaldata ha creato le condizioni perché ancora una volta in Europa si sobilli l'odio contro le minoranze. Dobbiamo opporci vigorosamente a questo oltraggio e a questi giudizi sommari”.

Quindi Rossi e Schultz hanno partecipato all’inaugurazione del nuovo Centro direzionale di accoglienza del mausoleo dedicato alle vittime.

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