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8 Marzo, un giardino per Tina Anselmi e il ricordo dello sciopero di marzo ’44 Breaking news, Cronaca

Firenze – E’ stato titolato un giardino a Firenze per Tina Anselmi. La cerimonia è avvenuta oggi, giorno della festa della donna, affinché il significato fosse ancora più chiaro: un omaggio per una figura di donna fondamentale per la Repubblica e per tutte le donne. Tina Anselmi, nata nel 1927, partigiana, fu la prima donna ministro della Repubblica e presidente della commissione parlamentare d’inchiesta che si occupò della loggia della massoneria conosciuta come P2. Il sindaco Nardella, presente alla cerimonia, ha ribadito con orgoglio la decisione, ricordando che Tina Anselmi “ha coperto in pratica tutta la storia moderna d’Italia e della Repubblica, a lei si devono riforme legislative fondamentali”. Fra le altre, sottolinea il sindaco “come non pensare alle riforme del lavoro, perché la parità dei generi si lega a doppio filo con la tematica del lavoro”.Ancora giovanissima, ricorda Nardella, dovette confrontarsi con la volenza inedita e disumana del nazifascismo, “una donna che ha vissuto tante vite: quella di partigiana, di politica impegnata nelle grandi battaglie, di prima ministra della Repubblica e poi alla presidenza della commissione di indagine sulla P2”.

L’intitolazione di una targa è sempre qualcosa di importante, conclude Nardella, perché lega per sempre un pezzo di città alla memoria, l’esempio, la vita di qualcuno. “Da oggi in poi chiunque passerà di qua, incrocerà lo sguardo con questa targa. Un pezzo di Firenze legato per sempre a Tina Anselmi”.

La mattinata di oggi è stata gremita di iniziative per la Festa della Donna, non ancora concluse, visto che nel pomeriggio saranno molte le iniziative che si svolgeranno nelle sedi sitituzionali e non. Fra le altre, il flash mob nato da un idea di Confartigianato Giovani imprenditori, protagoniste 12 imprenditrici che stamattina alle 9,30 di sono ritrovate a Piazzale Michelangelo, con l mimsa in una mano e nell’altra il cartello indicante la propria attività.  Una presenza impportante non solo per ribadire la presenza femminile nel lavoro, ma anche per ricordare i dati della pandemia per quanto riguarda l’imprenditoria femminile resi noti dalla Camera di Commercio di Firenze: nel terzo trimestre  2020, nella città metropolitana di Firenze sono 23.026 le imprese femminili (il 21% del totale) di cui 20.170 attive: nei primi nove mesi dell’anno scorso ci sono state 1000 iscrizioni e 1127 cessazioni.

L’8 marzo per Firenze si incrocia anche con un evento tragico, in un filo di dolore e amore per la libertà.  La vicenda è stata ricordata sia dal presidente del consiglio comunale Luca Milani, che dal presidente regionale Eugenio Giani, e riguarda il 3 marzo del 1944, quando in una città ancora sotto il tallone del nazifascismo e con le truppe d’occupazione tedesche in casa, si svolse uno sciopero memorabile con in testa al corteo le sigaraie, che paralizzò il tessuto produttivo della città. A seguito dello sciopero, ci furono le retate messe in atto dai repubblichini e nazisti, che l’8 marzo riempirono un treno di toscani che furono inviati a Mathausen. Partirono in 342, tornarono in 63.

 

 

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