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Record botti di spumante: vademecum per gustarlo Cronaca

In Italia – sostiene la Coldiretti – sono state prodotte nel 2013 circa 440 milioni bottiglie di spumante delle quali circa l’80% con il metodo Charmat e il resto con il metodo classico Champenois che differisce perché la fermentazione non avviene in autoclave, ma in bottiglia e comporta una lavorazione che può durare fino a tre anni con un prezzo finale più elevato.  Tra quelle stappate nelle festività trascorse e quelle della notte di San Silvestro e dello scoccare del 2014, le bottiglie di spumante aperte nelle festività natalizie 2013 supererano gli 80 milioni.  Ecco le regole d'oro suggerite da Coldiretti per offire e gustare lo spumante: 1) non offrirlo ghiacciato, ma tirato fuori dalla cantina un paio d'ore prima e raffreddato in un secchiello con ghiaccio tritato, acqua fredda e sale grosso, 2) la temperatura migliore è compresa fra gli 8 ed i 12 gradi, 3) berlo esclusivamente in una flûte a forma di tulipano che consente agli aromi di svilupparsi liberamente, 4) per gustare al meglio l'effervescenza sciacquare i bicchieri con acqua calda e sapone neutro, 5) stapparlo tenendo con una mano il tappo e facendo ruotare con l'altra mano la bottiglia leggermente inclinata accompagnando sempre l'espulsione del tappo, 6)
far uscire lentamente il gas e versarlo tenendo la bottiglia dal fondo e non dal collo per evitare che lo spumante si riscaldi con il calore della mano, 7) mai utilizzare del ghiaccio nel bicchiere, 8) conservarlo in una cantina buia, fresca e senza sbalzi di temperatura, in posizione orizzontale.

Complessivamente gli italiani spenderanno in media 66 euro per il cenone di Capodanno che quasi sette italiani su dieci (68%) consumeranno a casa, divisi tra chi  preferisce organizzare nella propria abitazione (28%) e chi è stato invitato da amici o parenti (40%), secondo l’analisi della Coldiretti/Ixè.

Le bollicine italiane all’estero hanno registrato un aumento del 16% delle esportazioni che per il 2013 raggiungono il  massimo storico di oltre 700 milioni.  A segnare i maggiori incrementi degli acquisti di spumante – spiega Coldiretti – sono la Cina dove le esportazioni sono addirittura raddoppiate (+101%), mentre in Russia – fanno segnare una crescita del 31%. Un successo che viene ulteriormente confermato dal boom degli acquisti di bollicine italiane nel Regno Unito (+50%), che diventa il secondo importatore dopo gli Stati Uniti, dove peraltro lo spumante tricolore cresce del 24%. Complessivamente a fine anno saranno 290 milioni le bottiglie di spumante italiano esportate all’estero rispetto ai 150 milioni stappate in Italia nel 2013.

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