energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

Come sviluppare il pensiero critico in tempi di post-verità

Firenze – Crediamo davvero qualcosa in modo così forte da sentire la necessità di difendere le nostre convinzioni? Oppure ogni nostra argomentazione viene espressa ad hoc solamente per persuadere del nostro punto di vista chi ci sta accanto o chi ci segue sui social? Comunicazione per affermare sé stessi o persuasione per convincere gli altri, da ogni lato la si voglia affrontare, una è la questione che ogni confronto linguistico porta con sé: come si costruisce una tesi che sia condivisibile?

Da tali questioni muove il lavoro di Salvatore Grandone, autore del volume L’esercizio del pensiero. Filosofia per concetti edito da Diarkos nel 2020. Stimolante riflessione lunga dieci sedicesimi, questa opera fin dall’inizio si presenta tanto chiara quanto schietta: “se l’insegnamento della filosofia deve potenziare le competenze e le capacità critico-argomentative, la “storia” della filosofia non può fare da padrona. Dovrebbero piuttosto essere fondamentali i concetti-problemi e, per dirla con un’espressione husserliana, le “cose stesse”; le parole e le cose dovrebbero essere le vere protagoniste” (p. 10).

Ma le parole da sole non bastano: parlare di cose, di oggetti… o parlare di quelle concatenazioni più complesse che sono i fatti, lascia l’argomentare – come ci insegna Platone nell’Ippia Maggiore –legato tanto all’oggetto del contendere quanto alla soggettività dell’oratore. I concetti sono rappresentazioni razionali di realtà complesse, mentre il loro inventore – il filosofo – prova “a riportare la molteplicità infinita dei fenomeni del mondo all’unità” (p. 20). E lo fa, Grandone, tracciando un percorso chiaro. Servendosi di brani di filosofi e proponendo una serie di esercizi utili tanto agli studenti di liceo quanto a chiunque abbia ancora la voglia di riflettere in modo sistematico, il docente di storia e filosofia propone strumenti concreti – veri e propri esercizi di realtà da svolgere – per imparare ad “argomentare in modo corretto ed efficace una tesi”. Nove sono i capitoli che propongono altrettanti temi: L’essere, La libertà, La giustizia, La felicità, Il male, La verità, L’altro, La coscienza, L’arte.

Oltre a un libro che mostra quanto ancora oggi sia necessario porre attenzione al pensiero autonomo, quanto sia necessario un pensiero critico che ci metta al riparo dall’assumere “come buone” determinate informazioni solo perché non siamo in grado di validarle o – come si dà nel caso delle fake news – di valutarle, questo è un volume che parla di responsabilità. Ognuno di noi è responsabile quando sceglie di usare alcuni termini al posto di altri; ognuno di noi è responsabile dell’“uso improprio” dei concetti, delle “parole che entrano quotidianamente nei nostri discorsi.” Spesso infatti ci capita di utilizzare grandi parole “senza percepire la nostra incapacità a fornire una definizione rigorosa e senza renderci conto dei pregiudizi insiti nelle nostre opinioni.” (p. 157).

L’esercizio del pensiero quindi, come sostiene Grandone a chiusura del suo libro, “costituisce un vero e proprio cammino di crescita intellettuale e morale” (p. 158).

Salvatore Grandone, L’esercizio del pensiero. Filosofia per concetti, Diarkos, 2020, 158 pagine.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »