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Io Killer mancato di Francesco Viviano

Chi è quel giovane raffigurato nel tondo in porcellana al collo della madre o nel ritratto con davanti una lampada sempre accesa? Sono domande a cui il piccolo Francesco non è riuscito a rispondere se non dopo molti anni, per lui che non ha mai potuto pronunciare il suono della parola “papà” e che per tutti nel quartiere dell’Alberghiera a Palermo era “il figlio della buonanima”, soprattutto quando era in compagnia del nonno, Don Ciccio. Francesco Viviano, inviato de La Repubblica, autore di libri di successo, molti dei quali sulla mafia, si racconta in questo suo ultimo,  edito da Chiarelettere, “ Io killer mancato, Il giornalista cresciuto coi mafiosi” con una postfazione dell’amico e giornalista Attilio Bolzoni. Una scrittura piana, diretta, necessaria, per il grande giornalista autore di tanti scoop, prima all’Ansa, poi a la Repubblica, cinque volte premiato come cronista dell’anno, è arrivato il momento di raccontarsi, di parlare della sua vita. In sette, in una casa molto piccola, seduti al tavolo a turno per mangiare, il padre verrà ucciso a ventidue anni con tre colpi di pistola in fronte durante un tentativo di furto; una triste verità i cui dettagli saranno svelati per caso e molti anni dopo. Enza, la madre decide di portarlo via, andranno a vivere al Villaggio Ruffini un quartiere tra il centro di Palermo e Mondello, nella Piana dei Colli. E’ qui che la sua adolescenza si intreccia con le vite di personaggi legati alle varie famiglie mafiose, Madonia, Riccobono, Scaglione, Nicoletti, Gambino, Mutolo e tanti ancora, “la crema di Cosa nostra”. E’ stata questa vicinanza a renderlo in grado, più di ogni altro giornalista della sua caratura, di interpretare i segnali e il linguaggio mafioso, ma è grazie alla scaltrezza, al coraggio e all’intuito se è riuscito a portare fino in fondo inchieste e indagini con notizie che solo lui è stato in grado di procurarsi. Solo nel sogno, la morte del padre sarà vendicata e la rinuncia al colpo in gioielleria sarà la svolta della sua vita, ma l’insegnamento più grande viene dalla madre, che ha sempre lavorato per mantenerlo senza accettare aiuti da nessuno “Il sangue di mio marito non si vende” . Il libro è dedicato a lei.

Autore: Francesco Viviano

Editore : Chiarelettere

Pagine. 160

Euro: 16,00

 

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