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L’ombelico del mondo? E’ anche nel Mugello

Firenze – Gli ingredienti ci sono proprio tutti: emozione, sorpresa, storia, arte e bellezza. L’ultimo libro di Riccardo Nencini è un’avventura straordinaria dal nome, La Bellezza. Le Petit Tour del Mugello mediceo edito da Polistampa. È un viaggio alla scoperta di una terra fatta di borghi d’antica vita civica, di pievi e abbazie dal retaggio illustre.

Nelle pagine di questo libro scopriamo un Mugello magico e mutevole come un camaleonte. A piedi o in bici è il modo migliore per attraversarlo. Incontriamo paesaggi mozzafiato, eremi benedettini, boschi fiammeggianti di rosso e campi di papavero come in un teatro a cielo aperto. “I cipressi e le corolle di girasoli sono la scena, il sipario le stelle e i pianeti, il pubblico è il lettore”.

Tra una pedalata e l’altra le pagine scorrono in un racconto intimo e appassionato fatto di salite e discese, momenti di solitudine e di fuga e infine soste meritate al profumo di pane e salame. Il cammino a volte è impervio e difficile ma se ti guardi intorno è tutto un pullulare di colori, suoni e profumi in cui svettano pievi romaniche e ville medicee. E come dice l’autore “il motto dev’essere in lungo e in largo, asfalto, strade bianche e dintorni”.

E poi, un tuffo nella storia, per esempio, quando nel 1423 piccoli municipi e città come Scarperia iniziarono a dotarsi di un’organizzazione civica per regolamentare le relazioni tra i cittadini e i vari aspetti della vita sociale, tra i quali le strade. E dalla strada ricomincia il cammino dell’autore verso San Piero a Sieve, Firenzuola e poi Borgo San Lorenzo, Vicchio, San Godenzo fino a Rufina.

Qui il concetto di identità è una cosa seria, “puoi distinguere l’alto dal basso, le contrade fiorentine dai comuni dell’antico vicariato, le terre del vino dai poggi dove cresce l’ulivo, perché l’identità locale, quassù, nemmeno Napoleone riuscì a sradicarla. Toscanacci alla stessa maniera, ma ognun per sé Dio per tutti”.

Ad ogni luogo una storia con i suoi aneddoti, le sue curiosità e i personaggi che l’hanno reso grande, pensiamo a Dante, Mozart, Goethe, Dino Campana. Ogni tappa diventa per l’autore un pretesto per perdersi nel dedalo della storia e dell’arte tra le opere di Giotto, del Beato Angelico e di Donatello.

Insomma è qui l’ombelico del mondo, nel Mugello, dove la bellezza diventa folgorante. Questo libro è molto più di una guida, è un libro di storia, un viaggio interiore, un’esplorazione dell’animo ma soprattutto un omaggio struggente a questa terra.

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