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Ri/Edison: cultura anche senza libri

Sappiamo ormai della vergognosa vicenda di una libreria che sta per chiudere in una delle piazze principali di Firenze, e abbiamo visto una città che si sta mobilitando per salvare almeno il vincolo d’uso sull’immobile. Da quanto ci viene detto, è ormai chiaro che la sorte della Libreria Edison, purtroppo, è segnata ma si salverà la destinazione futura dei locali. In questa battaglia intervengono, solidali con i lavoratori, intellettuali, politici, attori, scrittori, musicisti e artisti. La libreria, ormai vuotata ma non domata, dopo la svendita si è trasformata in qualcos’altro: una piazza che ogni giorno, fino alla chiusura prevista alla fine di novembre, accoglierà, reading, performance e dibattiti.
In questo movimentato calendario di eventi non poteva mancare la solidarietà del mondo dell’arte: ed ecco i progetti di due giovani artiste dell’Accademia di Belle Arti di Firenze,  Mona Mohagheghi e Jonhida Xherri, sostenute dal prof. Edoardo Malagigi e il Dirigente, docenti, genitori e bambini della Scuola per l’Infanzia Margherita Fasol di Firenze.
Per questa occasione entrambe hanno scelto di intervenire sul mobilio che fino a poche settimane fa accoglieva i libri, usando modalità e linguaggi diversi, l’installazione e la performance. Così ce le illustrano i docenti:
"Nella performance Wordless, Mona Mohagheghi, artista nata a Teheran, mette in scena la violenza della censura. Seduta al centro di una pedana, che fino a pochi giorni fa accoglieva libri, l’artista indosserà una gonna bianca sulla quale sono state applicate, con il filo nero,  lettere e parole. Appesi al soffitto tanti apriasole (strumenti che in sartoria si usano per scucire). Inizialmente la performer comincerà a scucire spontaneamente le parole e in un secondo momento  il pubblico, invitato a interagire, potrà aiutarla in questa operazione. Scucire è un atto forte e a volte violento: si distrugge, si elimina e si forma qualcosa nello stesso tempo. Si cancellano le lettere, si eliminano e si censurano le parole e si forma un bianco, un silenzio.
Libri e bambini custodi del futuro, l’installazione di Jonida Xherri pensata per la Edison, è il risultato di un laboratorio didattico di realizzazione di libri che l’artista svolgerà (sotto la supervisone del Prof. Edoardo Malagigi)  nei locali della libreria  con i bambini della Scuola per l’Infanzia Margherita Fasol di Firenze".
I bambini sono i custodi del futuro, quindi sono loro che prendono la parola chiedendo degli ambienti favorevoli per sviluppare la comunicazione, la cultura e la creatività. Loro riempiranno gli spazi ormai vuoti con i propri libri esprimendo il desiderio di non vedere mai più una libreria vuota. I lavori realizzati dai bambini resteranno esposti fino il giorno della chiusura della libreria Edison.
Mona Mohagheghi, nata a Teheran, Iran, nel 1981 è laureata in Arti Visive e Nuovi Linguaggi dall'Accademia di Belle Arti di Firenze. Vive e lavora a Firenze. Jonida Xherri nata a Durres, Albania,  il 19/05/1985  è iscritta al 1 anno della Laurea Specialistica presso il Dipartimento di Arti visive, Decorazione, dell’Accademia di Belle Arti di Firenze. All’Edison vi aspettano, non mancate!

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