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Rinascimento dark: Il mistero della pittrice ribelle

Firenze – In un pugno di giorni Firenze e alcuni protagonisti dell’arte rinascimentale vivono un’avventura dalle tinte oscure e agghiaccianti. Nel libro “Il mistero della pittrice ribelle” di Chiara Montani, Garzanti 2021, corre l’anno 1458.

Siamo nel centro della città che ha inventato il Rinascimento, quel cambiamento culturale, intellettuale e artistico basato su una concezione nuova dell’uomo, completo di tutte le sue potenzialità, dando un forte impulso alle idee in tutte le discipline del sapere.

In quel secolo di rinascita Firenze e l’arte sono uniti da un filo rosso speciale che talvolta, come in questo caso, diventa nero. Nero come l’omicidio.

Tutto nasce da una lettera indirizzata a Piero. Non è uno dei tanti artisti del variopinto paesaggio rinascimentale. Il suo nome è Piero della Francesca.  Sta lavorando alla “Flagellazione di Cristo”.

Seguendo le istruzioni della misteriosa lettera Piero torna a Firenze dopo tanti anni, ospite del suo vecchio amico Domenico Veneziano, pittore, ormai con poche commissioni. Qui conosce la bella nipote Lavinia. Dietro la sua fresca bellezza si nasconde una donna con un grande sogno impossibile per il XV secolo. Ha una passione naturale per il disegno e la pittura, che tiene gelosamente nascosta a tutti. Il ruolo femminile di quel tempo non contemplava l’attività artistica, che era riservata agli uomini.

Ben presto Piero, Domenico, Lavinia e Francesco, l’aiutante pittore nella bottega di Domenico, si ritrovano al centro di una storia dai contorni inquietanti, dove il passato torna e urla vendetta.

Sullo sfondo della Firenze dei Medici, chi decide la sorte dei cittadini, tra sospetti, congiure, falsità, tradimenti e torture, sono poche persone dell’ambiente ecclesiastico e politico.  Il forte potere concentrato nelle mani di pochi eletti scandisce la trama di questo noir.

Mentre dipinge il suo enigmatico lavoro, Piero della Francesca, dovrà investigare su questa serie di morti violente che gli consentiranno di salvare la sua vita e quella del vecchio Domenico.

Durante le sue ricerche per scoprire chi si cela dietro quella catena di delitti, visiterà lo studio di Paolo Uccello conoscendo l’abilità pittorica della figlia Antonia Doni, che per essere libera di dipingere decide di entrare in convento diventando suora carmelitana.

Le storiche strade tra San Friano e Via Larga, i mulini, il duomo fanno da sfondo agli abili artisti, provetti detective, fino all’epilogo sorprendente, con maestrali colpi di scena.

 

 

 

 

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