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Ritratti di donne del medioevo: sole, indomite, avventurose

Firenze – “Qualsiasi cosa facciano le donne, devono farla due volte meglio degli uomini per essere apprezzate la metà. Per fortuna non è una cosa difficile”. Questa frase di Charlotte Witton, sindaca di Ottawa, chiude il libro di Chiara Frugoni, “Donne medievali. Sole, indomite, avventuroseIl Mulino, 2021, e ne definisce il tema contenuto.

Chiara Frugoni, specialista del Medioevo e di Storia della Chiesa, con una raffinata scrittura tratteggia la figura femminile nel periodo medievale, attraverso il vissuto di alcune personalità eccezionali che, con coraggio, talento o per altre capacità, sono riuscite a superare il confine silenzioso e nell’ombra a cui erano destinate. Sono raccontate emblematicamente cinque storie di donne speciali uscite dall’anonimato “ciascuna dotata di una forte personalità che la illumina, permettendoci di sentirle vicine a noi, addirittura di ascoltare la loro voce non filtrata, come di solito, dallo sguardo e dalla penna di un uomo…

Dalla “folla negletta” – come afferma Chiara Frugoni – la prima fra le donne notevoli è Radegonda di Poitiers, morta nel 587, moglie di Clotario I, re dei Franchi che dopo la fine del suo matrimonio, si fece monaca. Il secondo esempio riguarda Matilde di Canossa, vissuta tra il 1046 e il 1115, la grande feudataria devota alla Chiesa e amica di Gregorio VII. La terza donna è rappresentata dalla leggendaria papessa Giovanna, mai esistita, ma la cui storia fu raccontata per tre secoli. Frugoni definisce questa “invenzione” come un evidente terrore della Chiesa di fronte alla donna.

La quarta figura è quella della scrittrice Christine de Pizan, nata a Venezia nel 1364 e vissuta fino al 1430. In una situazione difficile, a venticinque anno e dopo la sua vedovanza riuscì a far nascere uno scriptorium per libri miniati. Come scrittrice difese sempre la causa delle donne. L’ultima è Margherita Datini, moglie del famoso mercante di Prato, Francesco Datini. Inizialmente analfabeta, imparò a scrivere, e mantenne un ricco epistolario con il marito lontano, riuscendo a gestire insieme con il suo sposo gli interessi familiari e l’ingente fortuna.

Il libro è completo di bellissime illustrazioni che permettono una rapida consultazione durante la lettura per quello che riguardano i riferimenti storici e artistici.

 

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