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VenerdìLibri/Grecia e Europa sotto le tenebre della crisi

“L’Euro non è l’unica cosa che ci accomuna e quindi non dovremmo limitarci a questo argomento. L’Europa ha molte storie da raccontare . Sarebbe bello se le unissimo al fine di dar vita a una narrazione comune”. Forse la maggior parte conoscerà il Petros Markaris, lo scrittore che ha dato vita alla figura del commissario Kostas Charitosil fratello greco di Maigret”, ma con “Tempi bui” che è appena uscito in libreria nella collana Grandi Passaggi di Bompiani potrà apprezzare anche le capacità analitiche di un grande intellettuale, quale è, che si confronta con la crisi del suo paese, la Grecia e dell’Europa nel suo complesso toccandone i vari aspetti, non ultimo quello culturale.

Si tratta di una serie di articoli, discorsi per conferenze, pubblicati sulla stampa e scritti dal 2009, dall’inizio della crisi, fino alle elezioni nel giugno dello scorso anno. Una sorta di canovaccio analitico che è servito a Markaris nella stesura degli ultimi romanzi, la cosiddetta “trilogia della crisi”, “Prestiti scaduti”(2011) “L’esattore” (2012) a cui farà presto seguito il terzo romanzo, un progetto con cui l’autore ha voluto descrivere le dinamiche e lo sviluppo della crisi e le sue ripercussioni sulla popolazione. Non ci sono dubbi, per Markaris che la crisi greca sia un prodotto del paese creato dai governi e dai cittadini, “Sono sempre stato dell’opinione che la crisi greca sia primariamente politica. Il tracollo economico che ha portato il Paese all’attuale rovina è soprattutto il risultato degli errori e del fallimento della leadership politica del Paese. Anche il corrotto apparato statale, che si è dimostrato incapace di attuare velocemente le riforme e le leggi decisive, è un prodotto dell’élite politica greca”.

Una crisi, quella che comunque sta attraversando l’intera Europa, non solo di carattere finanziario ma anche politico-culturale e che in Grecia a livello sociale ha fatto emergere quattro fazioni che si combattono tra loro. Sono il partito dei “profittatori”, gli imprenditori corrotti che si muovono con abilità nel sistema clientelare e nell’evadere il fisco; anche gli agricoltori che dall’entrata nella CEE nel 1981, hanno ricevuto sovvenzioni a pioggia, in maniera arbitraria e senza controlli, fanno parte di questo gruppo. Poi ci sono gli “onesti”, o meglio i “martiri” i più colpiti dalla crisi, piccoli imprenditori e artigiani che lavorano sodo e che sono maggiormente colpiti dalla recessione in atto, poi il “partito del Moloch” di cui fanno parte i membri dell’amministrazione statale e nelle aziende pubbliche che è il garante del sistema clientelare, infine quello che preoccupa maggiormente è il partito dei “senza speranze”, tutti i giovani in cerca di lavoro, la maggior parte dei quali è costretta ad andare all’estero. Ma nuovi scenari si sono aperti con le ultime elezioni. La nuova linea di divisione sta tra sostenitori e avversari dei memorandum, anche se la maggioranza dei greci ha deciso che il paese resti nell’eurozona. “E’ importante che la Grecia sopravviva e che possa sedere al tavolo delle trattative quando in Europa saranno attuate le inevitabili modifiche. Thomas Mann ha detto una volta che l’Europa ha bisogno di una Germania europea e non di un’Europa tedesca”. Questo è l’augurio che un grande intellettuale fa al suo Paese.

Petros Markaris
Tempi Bui
Bompiani – Grandi passaggi
Pag.166
Euro: 12,00

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