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Venerdì Libri/ A passeggio per Berlino con Joseph Roth

Per chi volesse fare un viaggio nella Berlino degli anni Venti niente di meglio che lasciarsi accompagnare da Joseph Roth che con il suo inconfondibile stile ci offre uno spaccato prezioso di quel periodo. " A passeggio per Berlino" in libreria per i tipi di Passigli Editori e a cura di Vittoria Schweizer raccoglie una serie di articoli apparsi sui più importanti giornali come il Frankfurter Zeitung o il Neue Berliner Zeitung.

Appassionato e acuto osservatore della società e delle cose del mondo, Joseph Roth che alla fine del 1920 si era trasferito a Berlino prosegue la tradizione viennese del feuilleton per approdare a una versione moderna del reportage letterario. Ogni articolo ci introduce in un ambiente e ci svela un personaggio, un quartiere, un angolo particolare di questa straordinaria citttà da sempre in continuo movimento. Ogni incontro è un'occasione per dare il via alle sue considerazioni universali di carattere storico-sociale che ancora oggi sono di una modernità sconcertante." Il superlativo commerciale è un mostro berlinese, una forma esotica della lingua tedesca.Fiorisce sulle insegne dei negozi…Questo movimento linguistico tipicamente berlinese io lo chiamo superlativismo" è la sua osservazione per negozi che possono offrire solo poche merci ma che nelle loro insegne promettono ben altro. Per non parlare dei "grandi, grandi magazzini" che alla loro comparsa potevano essere "un'opera di superbia e una peccaminosa sfida umana, col tempo ci rendiamo conto che si tratta soltanto di un enorme contenitore delle piccolezze umane e dell'umiltà;un'immensa confessione del poco valore terreno".

La Berlino dell'epoca è anche luogo di accoglienza per molti rifugiati dell'est, profughi considerati un pericolo che si sono stabiliti in grandi gruppi nel quartiere orientale della città. "Vengono dall'Ucraina, dalla Galizia, dall'Ungheria. Centinaia di migliaia sono stati vittime di pogrom in casa propria…I sopravvissuti arrivano a Berlino". Testa di ponte per le future destinazioni, diretti verso l'Olanda, l' America,la  Palestina. La notte berlinese poi si popola di una fauna fatta di ballerine, prostitute, artisti, magnaccia che animano le numerose bettole,  il loro quartier generale  è lo  Scheunnenviertel in pieno centro. Tra scassinatori, riconoscibili dalla loro scatola di sigari che contiente tutto ciò che può servire alla bisogna e ragazze ossigenate che non sempre possono sfoggiare un paio di calze nuove, si passano in rassegna i locali e i personaggi che li vivono di notte: il Café Dalles, il locale di Reese, la taverna di Albert, la bottega di Willy, il bar dei vagabondi nella Linienstrasse, da Gips nella Gipsstrasse. Tutto un mondo ormai scomparso e che da tempo  ha lasciato il passo alle vetrine dei negozi delle griffe internazionali, ristoranti eleganti e gallerie d'arte.

Joseph Roth
A passeggio per Berlino
Passigli Editori
Collana Le occasioni
pag. 122
Euro: 10,00

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