energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Venerdì Libri/ La generazione

 Paolo Virzì ne ha tratto ispirazione per il suo ultimo film “Tutti i santi giorni”, a scriverlo il musicista livornese Simone Lenzi, voce e cuore del gruppo indie rock Virginiana Miller. Parliamo de “La generazione” un romanzo pubblicato da Dalai editore che affronta il desiderio della nascita di un figlio e la procedura della procreazione assistita. Una storia drammatica, come ce ne sono tante nella vita reale, narrata con uno stile molto personale, colto, che attinge alla filosofia, alle scienze, alla storia della medicina e ai primi esperimenti sulla fertilità condotti dal danese Antoni van Leeuwenhoek che nel 1700 a Delft studiava gli spermatozoi e che è articolata in capitoli secondo la scansione della massima di Ippocrate: La vita è breve, L’arte è lunga, L’occasione fuggevole, L’esperimento pericoloso, Il giudizio difficile. Il protagonista Guido, ha una vita al contrario. Fa il portiere di notte. “Quello che vale per gli altri spesso non vale per me – dice – Ho una casa, ma vivo il mio tempo attivo in albergo. Sono sposato, ma dormo insieme a mia moglie solo un paio di volte alla settimana”. Un lavoro che gli permette di “vivere tante ore nella propria mente” e soprattutto di leggere, la sua grande passione. Anzi è un tipo di lavoro che ha scelto proprio perché gli piace leggere, di tutto e senza metodo. E’ inevitabile quindi che le sue letture cadano proprio sul “generare” e su come questo argomento sia stato trattato nei secoli passati. Certo la vita è molto diversa da quella che da bambino aveva conosciuto sulle pagine del Libro d’oro della Donna, il manuale di economia domestica scritto alla fine degli anni cinquanta da tale Carlo Fontana, con tutte le indicazioni per una vita perfetta e prevedibile. I conti però non tornano e al capitolo figli, ci fermiamo. Il bambino non arriva, a ogni ciclo, la compagna Antonia si sente “scadere”. Come tutte le coppie che affrontano il percorso della procreazione assistita anche Guido e Antonia si sottopongono agli esami e alla terapia farmacologica prevista, in un percorso doloroso, dove però non mancano scene che fanno sorridere il lettore, quasi a voler esorcizzare il dramma in corso. Purtroppo l’esito sarà negativo. Ma quello che conta al termine della storia è che qualcosa è finito, un tempo è passato e ne viene un altro. E la lettera di dimissioni al Direttore dell’albergo a questo punto non potrà essere altro che un atto inevitabile per dare inizio a una nuova vita. Simone Lenzi è nato a Livorno nel 1968, ha studiato filosofia all’Università di Pisa, ha tradotto insieme a Simone Marchesi il primo libro degli “Epigrammi” di Marziale e “Un’America” di Robert Pinsky. Questo è il suo primo romanzo.

La generazione
Simone Lenzi
Dalai Editore
Pag. 156
Prezzo: 12,90

Print Friendly, PDF & Email
Translate »