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Venerdì Libri/ Le vite di Gustav

Gli appassionati dei romanzi ambientati durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale troveranno molto piacevole la lettura di questo "Le vite di Gustav", opera prima di Giovanni Verusio edito da Passigli Editori nella collana Narrativa. Tanto più che la storia viene narrata con grande precisione per quello che sono gli eventi storici ed è ambientata in una Firenze ormai lontana che forse solo i libri sono in grado di restituirci. Protagonisti e motori della storia, attraverso cui avviene il racconto, sono Hermine, una ragazza austriaca che arriva a Firenze nell'ottobre del 1931 presso la casa di un Pastore Pentecostale e che riesce a trovare lavoro come Schwester, le bambinaie tedesche allora molto in voga per l'educazione dei figli, in una famiglia dell'alta borghesia, quella di un marchese rimasto vedovo e con un  bamino di appena due anni, il piccolo Gustav, l'altra voce "innocente".

Il loro sarà un rapporto molto intenso, compito fondamentale di Hermine quello di impartire la buona- educazione adatta al bambino di tal rango, ma soprattutto volta a forgiare il carattere e le abitudini nel rigore e secondo regole scomode facendo in modo che Gustav non si adattasse alla vita  agiata dei suoi natali. Gustav si affezionerà moltissimo alla sua tutrice dalla quale imparerà perfettamente la lingua tedesca che risulterà molto utile, soprattutto nella seconda parte  della storia e che influenzerà per anni il suo modo scorretto di organizzare le forme espressive in italiano con il verbo sempre e inevitabilmente in fondo alla frase. Perennemente presente, insieme a loro due, Rex , un cane bassotto che lo seguirà in ogni momento. Saranno così  a stretto contatto, dal 1933 al 1944, un periodo di undici anni, importante dal punto di vista formativo senza contare che si tratta di uno dei momenti storici più duri di tutto il Novecento, l'ascesa di Hitler, gli ultimi atti della Seconda Guerra Mondiale, le leggi raziali in Italia e le deportazioni in massa.

Se nella prima parte del romanzo la vita del piccolo Gustav è scandita dagli eventi piacevoli di una vita più che borghese, la scuola dai Padri Scolopi, le visite alle nonne a Firenze e a Napoli, le vacanze in montagna  a Pocol e a Tavernola sul lago di Como, anche se gli effetti della guerra ancora non sono percepibili, di colpo con la partenza forzata di Hermine, la storia assume tutt'altro ritmo ed inizia una fase completamente nuova. Per Gustav, sfollato con la famiglia nella villa di Pian de' Giullari il destino ha in serbo il ruolo di "traduttore" al servizio dei tedeschi, in una Firenze sotto il tiro dei cecchini. In questo rapido volgersi degli eventi la perdita dell'innocenza per Gustav che diventa il punto di forza per la salvezza dell'intera famiglia. L'autore Giovanni Verusio è nato a Firenze e dopo essersi laureato in legge in Italia e alla Harward Law School ha lavorato a New York presso il Segretariato delll'O.N.U., oggi risiede a Roma. Particolarmente interessato  ai popoli e paesi poco conosciuti, come ad esempio i Kafiri, che ha avuto modo di studiare,  ha pubblicato due libri di viaggi "Il condor di rame" e "Il nomade dilettante".

Le vite di Gustav
Giovanni Verusio
Passigli Editori/ Narrativa
Prefazione di Corrado Augias
Pag. 276
Anno 2012
Prezzo 19,50

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