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Venerdì Libri/ Storie di Piaggio, di amore e libertà

C'è stato un tempo, non molto lontano per la verità, in cui entrare a lavorare in fabbrica voleva dire posto fisso, una sistemazione per la vita, la possibilità di farsi una famiglia. E' stato così all'inizio degli anni '70 per Franco Marchetti, oggi dirigente del sindacato pensionati, ma delegato sindacale e dirigente Fiom e Cgil fino alla pensione. I suoi racconti, in un primo tempo destinati a un cerchia di amici sono diventati un libro "Storie di Piaggio, di amore e libertà" pubblicato da Felici Editore. " A mio modo – scrive Marchetti- è un voler rendere omaggio ai miei maestri di vita; è un voler ricordare anche coloro con i quali sono stato in perenne conflitto, per quello che mi hanno dato". Con uno stile fresco e immediato l'autore ci racconta la vita all'interno della fabbrica, le gerarchie, la catena di montaggio, l'organizzazione del lavoro, da una parte, dall'altra l'attività sindacale vissuta con appassionata intensità e sempre con lo sguardo in difesa dei diritti del lavoratore, sullo sfondo di questi due filoni che animano la narrazione, un'umanità fatta di uomini e donne, protagonisti di un pezzo di storia recente della nostra classe operaia. 

E ancora, al di fuori dei cancelli, un territorio, quello della campagna toscana che ritorna a scandire i suoi ritmi e i suoi tempi con l'alternarsi delle stagioni; molti "piaggisti" infatti erano di estrazione contadina, della Valdera o del Valdarno e una volta usciti dalla fabbrica continuavano il lavoro nei campi. Tra i numerosi  aneddoti della vita sindacale all'interno della Piaggio non cè dubbio che uno dei più importanti e di cui lo stesso Marchetti fu protagonista, sia stata  la strenua difesa, agli inizi degli anni '90, per il mantenimento della fabbrica a Pontedera, evitando in questo modo il trasferimento dell'attività a Nusco, paese e bacino elettorale di Ciriaco De Mita, in cambio di un contributo di 64 miliardi a fondo perduto, da parte dell'allora governo.

L'incontro ebbe luogo a Roma all' Hotel Parco dei Principi. "Eravamo nel 1992 – scrive Marchett i- quello era il luogo degli incontri nazionali con la Piaggio perchè dopo la crisi partita nell'84 con la messa in cassa integrazione guadagni a zero ore di 3.150 persone, la Piaggio fece una cura dimagrante diventando quasi anoressica". A Pontedera iniziò una vera e propria lotta di popolo con l'aiuto di Vannino Chiti allora Presidente della Regione, del Sindaco che all'epoca era Enrico Rossi , del preposto Don Bertelli. Le parti nazionali erano tutte d'accordo, mentre a Pontedera erano tutti contro. Ma l'accordo sindacale non poteva essere fatto  senza il consenso dei rappresentanti dei lavoratori, dei delegati di fabbrica, delle strutture intemedie. La discussione durò tutta la notte e poi al mattino arrivarono i tre segretari generali, Italia, Angeletti, Vigevani. Per la Piaggio, grazie alla posizione dei delegati locali Fiom  iniziava un'altro capitolo della sua storia. Mentre si concludeva questa vicenda, Sofia Loren che pare alloggiasse nello stesso albergo, si era appena svegliata e forse stava facendo colazione. In realtà non sapremmo mai, come l'autore precisa, se la grande attrice ci fosse realmente, ma anche a noi che leggiamo queste pagine ci piace immaginarlo.

Franco Marchetti
Storie di Piaggio, di amore e libertà
Introduzione di Mauro Stampacchia
Felici Editore
Pagg.200
Euro 15,00

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