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Confessioni ultime di Mauro Corona

“Vorrei vedere il mio volto dopo che sarò morto, vorrei vederlo, almeno per una volta, rilassato, lisciato, disteso, sereno, pacifico anche solo per pochi secondi… Solo da morto credo il mio viso sarà rilassato”. Mauro Corona, scrittore, affida a un libro uscito per Chiarelettere dal titolo “Confessioni ultime” il suo testamento spirituale. Un libro necessario, per non essere frainteso e che insieme a un filmato di una quarantina di minuti di Giorgio Fornoni, inviato di Report, riprende le fila di un discorso interrotto una ventina di anni fa, a quel tempo risale un’intervista registrata e adesso viene portato a compimento.

“Se quel che si dice non è migliore del silenzio, giova tener la bocca chiusa”, sono le parole di Jaun Carlo Onetti che figurano come un monito e che Corona ha ben presenti, ma lui con il suo carattere forte e schietto non ce la fa a stare zitto ed e’ deciso a togliersi qualche sassolino della scarpa visto che lui stesso si definisce “ormai fuori gioco da premi, riconoscimenti e prebende, se ne frega altamente dei conventori a pagamento”. Alcuni lo conoscono per le sue bellissime sculture in legno, altri per i suoi record nelle scalate, solo per il monte Campanile che ha scalato almeno un centinaio di volte ha segnato due nuove strade, mentre sono oltre trecento i nuovi itinerari di roccia aperti sulle Dolomiti dell’Oltre- Piave. La maggior parte, soprattutto il pubblico giovanile, lo apprezza per i suoi romanzi e i suoi racconti dove la natura e la montagna sono indiscusse protagoniste. Nelle confessioni di una vita si ritrovano i momenti che hanno segnato un’esistenza, le paure, le fragilità, il rapporto con i figli, quello tormentato con il padre, la tragedia del Vajont, la scomparsa di Erto “paese di crolli e di dolore”, riflessioni, che non sono poi così tanto spicciole, sulla quotidianità e sui valori predominanti nella società di oggi e di come questi condizionano la vita degli adolescenti. Relazioni da recuperare, quelle con la natura, con il lavoro manuale, l’importanza dell’amicizia e della libertà. “Bisogna bastarsi, solo allora possiamo fare del bene agli altri. – scrive – Se dipendi da qualcosa, se non ti basti, sei vulnerabile e non farai mai niente di buono”. Pillole di saggezza che nella loro semplicità irrompono e obbligano a una riflessione, allontanandoci dalla banalità a cui siamo ormai abituati.

Confessioni ultime. Libro + DVD

Mauro Corona

Chiarelettere

Pag. 114

Euro 13,90

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