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VenerdìLibri/ “Io sono nessuno” di Wainer Molteni

Non è un romanzo. Le pagine di “Io sono nessuno”, in libreria da qualche mese per Baldini & Castoldi, sono il racconto di una vita di un giovane che mai avrebbe immaginato di finire sulla strada come clochard. Wainer Molteni, una laurea in sociologia alla Statale di Milano, un master negli Stati Uniti in criminologia, la sua grande passione sin da piccolo, un passato da deejay di tendenza, ha lavorato nelle discoteche europee più conosciute, un lavoro alla direzione del personale di una grande catena di distribuzione alimentare: tutto questo in un’altra vita, prima di cadere nell’abisso della realtà dei senzacasa.

Costretto ogni giorno, come migliaia di altri nelle sue stesse condizioni, che da anni si muovono secondo una mappatura spazio temporale di luoghi dedicati per dormire, lavarsi, mangiare, vestirsi, chiedere qualche spicciolo, e poi i documenti scaduti, le difficoltà per il rinnovo davanti all’assenza di un domicilio. Una città parallela, con i suoi abitanti, nascosta ai più, che salta all’attenzione solo per qualche fatto di tragica cronaca. Per otto anni Wainer,che in passato aveva frequentato il mondo antagonista del centro Pergola, vive la realtà dei senza fissa dimora, “Mi ero illuso, sorpreso, ferito. – scrive – Avevo percepito la gravità, la vertigine. Avevo imparato a cogliere il bello nelle piccole cose. Ora, invece, vedevo solo quelle brutte, negative. Vedevo il nero ed ero stanco. Stanco di chi si pisciava addosso, di chi rovistava nei cestini. Ero stanco di chi si trascinava , di chi aveva perso la dignità”. Wainer non ci sta più e fonda un sindacato per i senza tetto, non bastano le mense e i dormitori, per loro spera in una possibilità reale di cambiamento, in un reinserimento nel mondo del lavoro e al diritto a una casa. Diventa anche consulente del sindaco Moratti e fonda l’associazione Clochard alla riscossa, le iniziative vengono lanciate su FB con i suoi barbafrattelini e subito corre il tam tam, la raccolta di abiti e di cibo, la “mensa sotto le stelle”, ogni domenica sera davanti al Duomo, ormai un appuntamento fisso per dare da mangiare a centinaia di persone. Poi a Serravalle Pistoiese, la prima fattoria gestita da clochard, sono in tutto dodici, hanno creato una cooperativa e sono regolarmente assunti per la conduzione di tutte le attività che riguardano la coltivazione della terra, l’allevamento degli animali, la gestione del ristorante e dell’albergo. Si tratta di un ciclo della durata di un anno, allo scadere del quale altri clochard prenderanno il loro posto. “Dopo tanti anni sono tornato alla terra. Non so se fosse scritto o è stato un caso, fatto sta che è successo..L’importante è non fermarsi. Il cosa e il perché vengono dopo”.

Wainer Molteni
Io sono nessuno – Storia di un clochard alla riscossa
Baldini & Castoldi
Pagg.216
Euro 16,00

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