energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

VenerdìLibri/La Petite di Michèle Halberstadt

In questi giorni sarà in Italia in occasione del Festival de la Fiction Française per presentare il suo ultimo romanzo “La Petite” per la prima volta tradotto in italiano e appena uscito in libreria grazie alla casa editrice L’Orma. Stiamo parlando di Michèle Halberstadt, personalità poliedrica della cultura francese, giornalista, sceneggiatrice, produttrice cinematografica, con il marito ha fondato una casa di produzione negli anni ’90 e scrittrice di talento. Questo, accolto con favore sia in Francia che negli Stati Uniti è il suo quinto romanzo. Scritto in prima persona, “La Petite” è una storia sulla preadolescenza, con un inizio tragico, un tentativo di suicidio, destinato a fallire e di rinascita finale. “Ho dodici anni e questa sera sarò morta”, la protagonista scatena la sua ribellione ingerendo un numero non ben identificato di flaconi di medicine che la Mamma tiene nello scaffale alto dell’armadietto del bagno. “Mi sento serena, come quando si fa esattamente ciò che si ha voglia di fare. E io ho voglia di scomparire” dice. E’ determinata come non mai, vuole raggiungere il nonno che era morto quattro anni prima, l’unico che non la trattava come “la piccola” di casa “ma come una persona , con la quale scambiare, letture, punti di vista, scoperte importanti”, mentre il resto della famiglia fa di tutto per sottrarla al dolore e alla sofferenza, con risultati irreparabili fino a diventare “quelli di rimpetto” , totalmente estranei, un altrove rispetto a lei.

Si inventa Laure, un alter ego, e riempie quaderni con inchiostro mari del Sud, ma è la musica della radio e dei dischi l’antidoto perfetto alla sua solitudine più totale, il suo ossigeno. Un topolino grigio con gli occhialetti tondi marroni, è così che si descrive la piccola, che dopo aver trasgredito il Non rubare decide di farla finita. Il maggio francese, la rivolta degli studenti della Sorbona, siamo nel 1968, si incrocia con la rivoluzione personale di questa dodicenne e della sua metamorfosi e la canzone allora in voga di Julien Clerc, La cavalerie, diventa l’inno della sua nuova vita e di una inaspettata urgenza di vivere, prima mai provata. Scritto in maniera delicata e senza mai scadere nella caricatura, l’autrice riesce a dar voce e a far parlare il mondo di una bambina che si avvicina all’adolescenza con i suoi carichi di sofferenze e di conquiste.

La Petite
Michèle Halberstadt
L’Orma editore
Traduzione di Elena Cappellini
Pagg. 134
Euro: 13,50

Print Friendly, PDF & Email
Translate »