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Storia dei capelli

Per Roberto Bolaňo con il quale ha avuto intensi rapporti epistolari e al quale dedicò un capitolo del suo ultimo libro “Il gaucho insostenibile” : è “uno dei migliori scrittori latinoamericani viventi”. Alan Pauls nato a Buenos Aires nel 1959, era già noto ai lettori italiani per la sua attività di saggista e alcuni romanzi come “Il passato” e “Storia del pianto”. Da alcuni mesi grazie alle edizioni SUR, un progetto editoriale portato avanti da Minimum Fax e dedicato interamente alla letteratura latinoamericana dei classici e dei contemporanei è uscito “Storia dei capelli”, secondo atto della trilogia dedicata a qualcosa che ogni giorno “si perde” in maniera irreversibile e destinato a concludersi con “Storia del denaro”.

Tre elementi pianto, capelli, denaro che sono allo steso tempo intimi e politici, oscillano tra il privato e il pubblico . L’ossessione per i capelli del protagonista è solo un pretesto per parlare della cultura e della storia dell’Argentina, dell’utopia rivoluzionaria degli inizi degli anni ’70 e della dittatura militare che sarà per molti motivo di perdite incolmabili. L’incipit è molto bello “Non c’è giorno che lui non pensi ai capelli. A tagliarli molto o poco, a tagliarli subito, a lasciarli crescere, a non tagliarli più, a farsi rapare a zero, a radersi la testa per sempre. La soluzione definitiva non esiste. E’ condannato a tornare incessantemente sulla questione …” e infatti “raparsi è la prima cosa che gli viene in mente ogni volta che commette l’imprudenza di andare da un parrucchiere che non conosce”, ma l’incontro con Celso, l’Eccelso paraguayano sconvolge la sua visione di un taglio atemporale “ è la prima volta che un parrucchiere rivela la prospettiva di vita un taglio,” racchiusa nella frase “ci vediamo tra un mese”. Tra le figure che popolano questo romanzo come la ragazza dai mocassini rossi tra tutti prevale Monti che ama definirsi “il suo migliore amico” che compare e scompare in un turbinio di vicende che dall’adolescenza arrivano all’età adulta per concludersi malato terminale nel letto di una clinica. E per l’ultima volta dal parrucchiere decide “ Rapami. Ma i capelli non buttarli via. Me li porto via”.

Storia dei capelli

Alan Pauls

Traduzione: Maria Nicola

Edizioni SUR

Pag. 184

Euro 15,00

 

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