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VenerdìLibri/ “ Ventiquattro ore nella vita di una donna”

Grazie alla sua struttura narrativa che ben si adatta, non sorprende che questo libro sia stato portato per ben due volte sul grande schermo, in Francia, nel 1968 e nel 2002 con regia di Laurent Bouhnik e la partecipazione di Michel Serrault e Agnès Jaoui. Parliamo del romanzo breve di Stefan Zweig “ Ventiquattro ore nella vita di una donna” scritto nel 1927 e riportato in libreria in questi giorni da Passigli Editori nella collana Le Occasioni con traduzione di Vittoria Schweizer.

Le tranquille e monotone vacanze di un gruppo di turisti di un albergo della Costa Azzurra vengono sconvolte da un inatteso scandalo. Madame Henriette giovane madre e sposa di un fabbricante di Lione non fa più ritorno dalla sua passeggiata serale sul lungomare. Inutili le grida accorate del marito. Quello che non avrebbe mai immaginato è accaduto e trova conferma in poche righe: sua moglie lo ha lasciato. Era fuggita nella notte e non da sola. Con un giovane francese dai modi galanti, un damerino conosciuto appena qualche giorno prima. L’atteggiamento di profonda comprensione e la moderazione con cui l’io narrante si fa portavoce nel corso di una tempestosa discussione tra una zuppa e un pudding non può che colpire l’attenzione di Mrs. C, “l’ alta e distinta signora inglese dai capelli bianchi” che troverà in lui la persona alla quale confidare un episodio della propria vita accaduto venti anni prima e mai confessato. L’incontro al Casinò di Montecarlo con un giovane corrotto dal demone del gioco e il suo tentativo di volerlo salvare da morte certa. “ Mai avevo veduto un volto come quello, un volto che usciva come fuori da sé, totalmente lacerato da se stesso … era come una placida maschera, una scultura senza occhi.” Ma ancor prima sono le mani e il loro linguaggio a catturare l’attenzione “ due mani inappagate che vibravano, respiravano, ansimavano, aspettavano, tremavano, fremevano e che in qualche modo mi stregavano e incantavano.” Con un linguaggio raffinato e sottile, capace di cogliere tutte le sfumature psicologiche che attraversano i due personaggi, questo classico della letteratura mitteleuropea ci colpisce per la sua modernità nel trattare l’animo umano dominato dalle passioni fino alle sue estreme conseguenze.

Ventiquattro ore nella vita di una donna
Stefan Zweig
Traduzione di Vittoria Schweizer

Passigli Editori
Pag. 108

Euro 9,90

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