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Arriva il freddo … e l’orto estivo chiude i battenti STAMP Blog - Cucina

Con l’arrivo delle temperature rigide e delle prime brinate mattutine dobbiamo salutare tutte quelle meraviglie che l’estate ci ha regalato, e gli splendidi pomodori rossi, succosi e saporiti sono solo un bel ricordo

Ben inteso, ogni stagione ha le sue meraviglie in quanto a verdure e frutta, come ho già avuto modo di ricordare le scorse settimane, quindi c’è da stare allegri voglio dire, ma questo per certi versi è forse il periodo più difficile dell’anno. No, non vi preoccupate, non ho assolutamente intenzione di parlare della crisi economica, mi riferivo semplicemente alla stagione in corso. L’autunno, se pur bellissimo per i colori che la natura ci propone, ci mette davanti ad una serie di dure prove tutte assieme: il ritorno all’ora solare che ci ha tolto all’improvviso un’ora di luce al pomeriggio, il freddo che ci coglie impreparati con ancora un po’ la voglia di abiti leggeri, l’aumento delle spese in luce ed energia per riscaldare la casa, e poi diciamolo pure anche se ho appena detto che non volevo … non è che nel “clima” attuale si vede gente esultare dalla gioia! A questa somma di ingredienti si aggiunge anche, in particolar modo per chi ha fatto un orticello fuori dalla porta di casa come il sottoscritto, un po’ di tristezza nel vedere sfiorire e ingiallire alcune pianticelle come quelle dei pomodori appunto, che fino a un paio di settimane fa ci avevano dato prodotti sublimi, e adesso stanno seccando con appesi dei pomodori verdi che non arriveranno mai a maturazione e che quindi sono da buttare … stavo scherzando ovviamente! I pomodori verdi sono un avanzo dell’orto estivo del tutto particolare, e che a ragion veduta possiamo ritenere un buon prodotto della stagione autunnale. Non li dobbiamo confondere con i pomodori verdi insalatari che si trovano d’estate e che hanno tutto un’altro sapore; i nostri sono duri, aspri e sconsigliabili da consumare crudi, ma certamente non da buttare e con un po’ di fantasia possiamo ottenere risultati di tutto rispetto.
“Pomodori verdi fritti alla fermata del treno” è il titolo di un bellissimo film che vi consiglio se ve lo siete perso, così come vi consiglio di provare a friggere i pomodori verdi perché sono una sfiziosità, usando proprio quelli di fine stagione, basta infarinarli e friggerli, un po’ di sale ed è fatta. Poi si possono fare mostarde, conserve, marmellate, sott’olio … e naturalmente la mia salsa per condire la pasta!

Salsa piccante di pomodori immaturi

Per un primo piatto per 4 commensali: 600 gr di pomodori verdi fiorentini costoluti (io ne avevo di questo tipo), 2 grossi spicchi d’aglio, 2 acciughe sotto sale, 4 cucchiai di olio e.v. di oliva, zucchero, sale, prezzemolo, peperoncino, un bicchiere di vino bianco secco, una bella manciata di pinoli, 350 gr di fusilli, grana grattugiato.

So già a cosa state pensando … e chi non ha fatto l’orticello dove li trova i pomodori che non sono arrivati a maturazione? Prendete pure quelli che trovate in commercio, sceglieteli molto verdi, eventualmente se sono poco aspri potete usare poco zucchero.

La preparazione è assai semplice e in tutto vi porterà via al massimo una mezz’ora.
Tritate l’aglio e mettetelo in una larga padella con l’olio e il peperoncino in quantità a vostro piacere. Accendete la fiamma e appena l’olio inizia a sfrigolare, buttate i pomodori tagliati a fettine sottili e divise in quattro pezzi, e appena iniziano a disfarsi, salate e aggiungete le acciughe tritate (dopo che le avrete pulite togliendo la spina e dissalate sotto acqua corrente).
Continuate la cottura aggiungendo il vino bianco via via che si ritira. I pomodori verdi sono aspri, è quindi necessario aggiungere anche lo zucchero nella misura di quattro cucchiani colmi, ma soprattutto se usate pomodori insalatari, andateci piano e assaggiate, la salsa deve risultare un po’ dolce ma non troppo. A questo punto girate spesso perché con l’aggiunta dello zucchero tende ad attaccare. A fine cottura aggiungete i pinoli e il prezzemolo tritato, tenendo presente che la salsa deve risultare cremosa, perciò se vi si è ritirata troppo aggiungete ancora vino. Scolate i fusilli al dente e fateli saltare in padella con il condimento per un paio di minuti. Non vi resta che servirla nei piatti facendovi cadere sopra una pioggerella di grana grattugiato.

E non mi dite che non avete ancora l’olio nuovo di frantoio! Bene, ne ero sicuro, fatene dunque sopra i fusilli un bel giro e buon appetito!

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About Author

Nasco a Firenze nel 1952 sotto il segno della bilancia. Nel corso degli anni di studio che mi hanno portato a diventare architetto, vista la priorità che mi ero posto di essere presto indipendente, mi sono lanciato in avventure di lavoro in ambito grafico, editoriale e pubblicitario. Negli anni 75-85, lavorando assieme ad amici in studi di consulenza, mi sono formato nell’ambito della progettazione editoriale e della comunicazione aziendale. Nel 1987 ho fondato assieme a colleghi una società per mezzo della quale ho sviluppato ulteriormente l’esperienza professionale acquisita, iniziando parallelamente anche ad occuparmi di architettura e design. Vivo in campagna da più di vent’anni circondato da felini. Con grande passione per le opere manuali, mi diletto a costruire di tutto, con particolare attenzione al recupero dei materiali. Amo lo sport, in particolare lo sci e il tennis, e tutte le espressioni artistiche. Gli autori che hanno lasciato il segno: Albert Camus e Thomas Bernhard. Da sempre, quotidianamente, mi diletto in cucina ad architettare nuovi sapori.

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