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Aspettando Babbo Natale STAMP Blog - Cucina

Ammesso che quest’anno arrivi! Potrebbe ad esempio essere stato costretto a noleggiare le sue renne per tirar su un po’ di soldi. Adesso che avevamo finalmente bisogno di credere in lui, vedi te che magari non arriva o peggio ancora dovremo noi fare i regali a lui. Prepariamoci a consolare Babbo Natale.

Comunque consoliamoci anche noi, anzi tiriamoci su, visto cha abbiamo passato indenni il 21 dicembre senza che il mondo sia esploso in un big bang, e per quelli pessimisti e seguaci dei Maya che avevano ritenuto inutile la ricerca di regali, adesso tocca pensarci. E se per un paio di giorni riusciamo a non pensare all’improponibile ricomparsa in tv di orrendi personaggi che ingenuamente credevamo in letargo, forse saremo capaci di goderci queste feste, di riposarci un po’ da quest’anno più che faticoso, e visto che il prossimo, che pare non sarà migliore, inizierà proprio con una esilarante campagna elettorale. Passata da poche ore, e direi anche nel migliore dei modi, la conferenza stampa di Mario Monti dimissionario, dopo un sospirone di sollievo non ci resta che pensare alla nostra di agenda, per i giorni a venire, e su quale orientamento gastronomico vogliamo organizzare pranzi e cene.
Inevitabile per rafforzare una tradizione consolidata, la cena della vigilia a base di pesce, così faranno in tanti in famiglia o con amici. Se infatti vi soffermate davanti ai banchi di pesce fresco in questi giorni non potete non notare l’abbondanza in quantità e in varietà come non mai durante tutto il corso dell’anno. Così l’imbarazzo è nella scelta di ciò che poi a seguito di una vostra esperta elaborazione sarà in grado di stupire i vostri commensali. Salmoni, gamberoni, conchiglie di ogni tipo, branzini, seppie e polpi … vien voglia di provare un po’ di tutto, di fare antipasti primi e secondi a ripetizione, sarà che di pesce son goloso; ma non facciamoci prendere la mano e ricordiamo che quello che non sarà in ballo sul tavolo della vigilia può sempre far la sua comparsa su quello del cenone del 31 la settimana prossima! La mia sarà una cena di assaggi tra antipasti primi e secondi tutti rigorosamente a base di pesce, dei quali ovviamente non vi racconto niente, per non rischiare che i miei ospiti mi leggano in anticipo. Ma, tanto per stuzzicarvi l’appetito, e al tempo stesso darvi un suggerimento, scopro uno degli antipasti che mi sono inventato e che vi vado adesso a descrivere.

Mousse di ceci e baccalà

Ingredienti per una bella tavolata: 300 gr di ceci, 300 gr di baccalà già ammollato, 1 cipolla piccola, 3 foglie di alloro, un pugno di farina, olio e.v. di oliva, un ciuffo di prezzemolo, 1 tazzina da caffè di semi di sesamo, il succo di un limone, pepe nero, sale, paprika dolce per guarnire, fette di pane abbrustolito per degustarlo.

Lessate i ceci in acqua salata dopo che li avrete tenuti in ammollo per almeno 10 ore; in pentola a pressione saranno sufficienti 30/40 minuti. Scolateli, conservando un po’ d’acqua di cottura, e riduceteli in mousse con il mixer. Aggiungete il succo di limone, i semi di sesamo, 3 cucchiai di olio, il prezzemolo tritato, e una bella macinata di pepe nero e se l’impasto vi sembra troppo denso aggiungete un po’ d’acqua di cottura.
Tagliate il baccalà a pezzi, togliete le eventuali lische e infarinatelo. In una padella antiaderente fatelo rosolare da ambo le parti in due cucchiai d’olio, 10 minuti in tutto, Toglietelo dal fuoco e nella stessa padella fate imbiondire nello stesso olio la cipolla e l’alloro finemente tritati, dopo di che unite il baccalà per terminare la cottura e insaporirlo al tempo stesso, frantumandolo poi in piccoli pezzi con il mestolo.
In una ciotola mettete la mousse di ceci e il baccalà mescolando il tutto fino a renderlo omogeneo. Lisciate la superficie e spolverate sopra la paprika dolce. Questo è un antipasto spalmabile, perciò portatelo in tavola assieme a delle fette di pane abbrustolito.

Se siete in ansia perché vi sembra troppo, non preoccupatevi … non avanzerà niente!

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About Author

Nasco a Firenze nel 1952 sotto il segno della bilancia. Nel corso degli anni di studio che mi hanno portato a diventare architetto, vista la priorità che mi ero posto di essere presto indipendente, mi sono lanciato in avventure di lavoro in ambito grafico, editoriale e pubblicitario. Negli anni 75-85, lavorando assieme ad amici in studi di consulenza, mi sono formato nell’ambito della progettazione editoriale e della comunicazione aziendale. Nel 1987 ho fondato assieme a colleghi una società per mezzo della quale ho sviluppato ulteriormente l’esperienza professionale acquisita, iniziando parallelamente anche ad occuparmi di architettura e design. Vivo in campagna da più di vent’anni circondato da felini. Con grande passione per le opere manuali, mi diletto a costruire di tutto, con particolare attenzione al recupero dei materiali. Amo lo sport, in particolare lo sci e il tennis, e tutte le espressioni artistiche. Gli autori che hanno lasciato il segno: Albert Camus e Thomas Bernhard. Da sempre, quotidianamente, mi diletto in cucina ad architettare nuovi sapori.

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