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Che cosa bolle in pentola STAMP Blog - Cucina

Nel mentre, per fortuna, è partita una stagione piovosa che mette fine, almeno si spera, ad una lunghissima siccità, si snodano a giro per la nostra regione, eventi e manifestazioni sulla cultura del mangiare e del bere di qualità, che ci guiderebbero in un gioioso tour senza fine … non avessimo da pensare ad altro!

Come già previsto dobbiamo registrare le conseguenze della siccità sui prodotti stagionali, e tanto per citare quelli che ci stanno più a cuore, sono castagni e olivi a farne le spese anche da noi in Toscana. Dimezzata la raccolta delle castagne rispetto alle capacità produttive abituali, causa la scarsità di pioggia che ha favorito anche il proliferare di un parassita che ha dato il suo contributo negativo, perciò quest’anno castagne a peso d’oro. Non è andata meglio per l’olivo per le medesime ragioni, tant’è che in alcune zone la raccolta è già terminata, quando normalmente sarebbe stata appena all’inizio. Risultato, olio novo frizzantino e saporito non per tutti o almeno non disponibile a lungo, quindi affrettiamoci a procurarcene un po’ per le rituali bruschette e poi si vedrà.
Sul fronte delle manifestazioni, generose invece in questo periodo, mi corre l’obbligo di ricordare che è da pochi giorni calato il sipario sul Salone Internazionale del Gusto e Terra Madre, organizzata da Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte, e che ha visto una importante partecipazione di visitatori con un incremento del 10% rispetto all’edizione 2010, a conferma del grande interesse verso il settore dell’alimentazione di alta qualità. Non è Toscana, ma è a mio avviso la più importante manifestazione dove, con una visione internazionale, non si parla soltanto di cibo, ma si dicute anche di clima, sicurezza alimentare e biodiversità.
Qui da noi, nella nostra “piccola e povera” Firenze, è tuttora in corso la Biennale Enogastronomica che fino al 18 novembre terrà impegnati fiorentini e turisti con un articolato programma di eventi a giro per la città. Su www.biennaleenogastronomica.it potete vedere cosa vi siete già persi e cosa ancora potete fare nei prossimi giorni. Giunta alla terza edizione, riprende l’idea del giornalista ed enogastronomo Leo Codacci che negli anni settanta fu ideatore del progetto per valorizzare e promuovere le eccellenze del nostro territorio; gli eventi in programma sono dedicati al vino, ma anche alla birra, all’olio, ai mercati di filiera corta, alla tavola di qualità, ai gemellaggi con altre regioni (protagonista il Lambrusco dall’Emilia Romagna) e poi un progetto particolare sul gelato, un laboratorio per i bimbi che si cimenteranno a far dolci, e poi libri, incontri e dibattiti.
Fuori porta, a giro per la regione di tutto di più. Mostre Mercato del Tartufo Bianco, imminenti sia a San Miniato nella Provincia di Pisa per tre weekend consecutivi dal 10 al 25 novembre, sia a San Giovanni d’Asso nelle crete senesi dal 9 all’11. E anche qui ricco programma di mercati, degustazioni guidate, incontri, cene, spettacoli e mostre; i programmi dettagliati per la celebrazione di questo inebriante frutto della nostra terra, li trovate sui siti dei rispettivi comuni organizzatori.
Sapori e Saperi lucchesi in mostra con Il Desco dal 17 novembre al 9 dicembre a Lucca, un itinerario enogastronomico tra le specilatà e le tradizioni del territorio, con un programma proposto da Slow Food Lucca in collaborazione con le condotte Garfagnana, Valle del Serchio e Versilia, dove si intrecciano degustazioni, laboratori e incontri con i produttori; info su www.ildesco.eu.
Promettente sembra anche Vinology Expo 2012, il primo expo dei vini biodinamici, che si terrà al Teatro Politeama di Prato dal 23 al 25 novembre, dove degustazioni e workshop sono mirati all’incontro delle cantine espositrici con gli operatori del settore e gli appassionati, come si legge nel sito www.vinologyexpo2012.com … andiamo a vedere questa manifestazione al suo debutto.
Ma il 10 e l’11 prossimi è da non perdere il Tuscany Beer, il salone toscano della birra artigianale ad Arezzo (www.tuscanybeer.com), che ci offre una panoramica delle produzioni regionali, a son di degustazioni guidate, workshop di avvicinamento alla birra e abbinamenti gastronomici. In uno spazio Brasserie, 10 produttori si racconteranno, in un rapporto diretto con il consumatore che avrà la possibilità di fare domande e scambiare opinioni; inoltre si potrà acquistare un kit composto da bicchiere, portabicchiere e coupon per degustazioni presso gli stand, infine un Beershop ci darà la possibilità di tornare a casa con le nostre selezioni!
Appunto, smettiamo di girare per la Toscana e torniamo nelle nostre cucine. E che cosa bolle nella nostra pentola oggi? Nella mia è in cottura una insolita preparazione; insolita perché non si è soliti pensare alla birra come ad un prodotto locale, ma visto che questo eccellente e dissetante nettare viene celebrato anche in uno specifico salone, e prodotto in quantità ma soprattutto in qualità anche in Toscana, ecco a voi un …

Risotto alla birra toscana

Ingredienti per 4 birrofili: 350 gr di riso carnaroli, 1 cipolla piccola, 30 gr di pancetta (non affumicata), 1 litro di brodo vegetale, 1/2 litro di birra bionda artigianale toscana, un mazzetto di prezzemolo, pepe nero, 2 cucchiai di olio e.v. di oliva, parmigiano grattugiato, 1 noce di burro.

Tritate la cipolla, tagliate a fettine sottili la pancetta e mettete il tutto a rosolare nell’olio in una casseruola. Dopo che inizia a prendere colore aggiungete il riso e a fuoco medio girando continuamente fatelo diventare lucido, occorrerà circa 5 minuti. Versate la birra, girate e fatela quasi completamente evaporare, dopo di che unite il prezzemolo tritato e continuate la cottura aggiungendo via via il brodo vegetale caldo. Quando il riso è al dente, fate sopra una bella macinata di pepe, mantecate con il burro e sporzionate con una spolverata di parmigiano grattugiato.

… e a tutta birra prendete posto a tavola, che non deve freddare!

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About Author

Nasco a Firenze nel 1952 sotto il segno della bilancia. Nel corso degli anni di studio che mi hanno portato a diventare architetto, vista la priorità che mi ero posto di essere presto indipendente, mi sono lanciato in avventure di lavoro in ambito grafico, editoriale e pubblicitario. Negli anni 75-85, lavorando assieme ad amici in studi di consulenza, mi sono formato nell’ambito della progettazione editoriale e della comunicazione aziendale. Nel 1987 ho fondato assieme a colleghi una società per mezzo della quale ho sviluppato ulteriormente l’esperienza professionale acquisita, iniziando parallelamente anche ad occuparmi di architettura e design. Vivo in campagna da più di vent’anni circondato da felini. Con grande passione per le opere manuali, mi diletto a costruire di tutto, con particolare attenzione al recupero dei materiali. Amo lo sport, in particolare lo sci e il tennis, e tutte le espressioni artistiche. Gli autori che hanno lasciato il segno: Albert Camus e Thomas Bernhard. Da sempre, quotidianamente, mi diletto in cucina ad architettare nuovi sapori.

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