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Corbezzoli … è già Natale! STAMP Blog - Cucina

La natura ci regala sempre cose meravigliose, quando non si rivolta contro perché la maltrattiamo, e allora visti anche i tempi duri che stiamo attraversando, non ci lasciamo scappare le buone occasioni.

Sì, è sempre un pensiero intorno all’argomento dello spreco. E dato che a Natale si dice che dobbiamo essere più buoni cominciamo ad esserlo almeno con la natura; è vero, avrei dovuto avvertirvi un po’ prima, e darvi il tempo in un weekend prenatalizio di andare in caccia nella nostra ricca macchia mediterranea di una pianta dai frutti sferici e colorati … sì, proprio come delle palle di natale! Prima gialle, poi arancio, poi via via che maturano rosso e poi rosso intenso le bacche del corbezzolo si fanno ben notare nei boschi dove in questa stagione predominano colori tenui autunnali, gli alberi sono spogli, e questi arbusti sempreverdi, che hanno contemporaneamente questa varietà di colori e una fioritura a piccole campane pendule bianco-rosate, paiono davvero tanti piccoli alberi di natale nati lì a bella posta per rallegrare il bosco.
Le avrete anche assaggiate talvolta le bacche di corbezzolo, due, tre o forse più, ma poi questi semini fastidiosi in mezzo ai denti vi fanno desistere dal continuare e in grande quantità restano sulla pianta e poi cadono a terra e non mi pare che anche gli uccelli ne vadano ghiotti, che spreco! Invece hanno una polpa dolce molto particolare e a me quest’anno hanno fatto venire la voglia di provare a farne marmellata. Di solito faccio marmellate con tutti i frutti possibili e vi dico che quelle delle migliori marche non reggono il confronto, quando vi siete viziati con quelle fatte in casa e fatte bene, le vostre colazioni hanno una marcia in più.
Fare marmellate è solo un po’ noioso ma abbastanza semplice e soprattutto molto gratificante, un intimo e personale ringraziamento alla natura. Quella di corbezzoli è abbastanza veloce da fare e si procede così. Togliete foglie e rametti che inevitabilmente si sono intrufolati nella raccolta, lavate le bacche e mettetele in una casseruola, meglio se antiaderente. Aggiungete acqua fino a metà volume e accendete il fuoco. Dimenticavo … raccogliete solo le bacche rosse e tenere e lasciate quelle gialle che non sono mature! Dunque torniamo sui fornelli, le bacche si trasformano presto in poltiglia, aiutatele pure schiacciandole, portate ad ebollizione facendo attenzione alle piccole esplosioni di “lava” bollente, girate fino a quando il composto è diventato omogeneo e non troppo liquido e spegnete. Adesso viene l’operazione noiosa ma necessaria: togliere il più possibile i semini. Si può fare anche con un colino a setaccio e via via girando con un mestolo, ma vi scoraggerete presto. Vi consiglio invece di procurarvi quell’attrezzo che serve per fare la conserva di pomodori, una sorta di passaverdure dove da una parte esce il sugo dall’altra le bucce: è comodissimo non solo per la conserva ma anche per le marmellate, io l’ho già collaudato con quella di more ed è perfetto. Con quella di corbezzolo toglie l’80% dei semini, di più non si può pretendere perché sono piccolissimi e una parte passano ugualmente. Conclusa l’operazione rimettete il composto sul fuoco e dopo averlo portato nuovamente ad ebollizione aggiungete zucchero secondo il vostro gusto, io uso fruttosio perché è più buono, dolcifica meglio e ce ne va di meno. Ancora un po’ per farlo sciogliere e la vostra marmellata è pronta da invasettare. Se volete conservarla in barattoli per lungo tempo, metteteli in pentola ben chiusi, copriteli d’acqua, portate ad ebollizione e spegnete lasciandoli raffreddare; in questo modo faranno il vuoto e si conserveranno a lungo.
Ma non era certo questa la ricetta di Natale! Sentite invece la prossima.

Dolcetto natalizio
Crostatine integrali di marmellata di corbezzolo e semi di girasole

Per quattro crostatine di circa 10 cm di diametro: 8 cucchiai pieni di marmellata, una manciata di semi di girasole, farina integrale gr 100, burro gr. 50, zucchero gr 50 (o meglio fruttosio), 4 scorzette di limone, un tuorlo d’uovo, un pizzico di sale

Facciamo adesso la pasta frolla, mica la volete comprare già fatta! Mettete la farina in una ciotola assieme al burro tagliato a dadini e precedentemente lasciato ammorbidire fuori dal frigo. Con le dita mescolate farina e burro fino a che si formano delle grosse briciole. Adesso aggiungete il pizzico di sale, il tuorlo, lo zucchero e le scorze di limone finemente tritate. Amalgamate velocemente il tutto e non scoraggiatevi, sembra sempre che non venga niente ma poi magicamente otterrete un impasto morbido, liscio e omogeneo, dal quale formerete una palla che metterete a riposare in frigo per un’oretta coperto da pellicola.
Mettete un foglio di carta da forno nella teglia, dividete in 4 l’impasto e rilavoratelo un po’ fino ad ammorbidirlo nuovamente e formate 4 palline. Schiacciate le palline sulla carta da forno fino a creare quattro cerchi di pasta frolla di circa 10 cm di diametro. Pizzicate i bordi in modo da alzarli per contenere la marmellata. Infornate a forno caldo a 180° per venti minuti, togliete dal forno, riempite con due cucchiai di marmellata ciascuna crostatina e guarnite la superficie con i semi di girasole. Rimettete in forno per altri dieci minuti e … les jeux sont faits!

… al posto dei soliti dolcetti, buone feste e buon relax!

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About Author

Nasco a Firenze nel 1952 sotto il segno della bilancia. Nel corso degli anni di studio che mi hanno portato a diventare architetto, vista la priorità che mi ero posto di essere presto indipendente, mi sono lanciato in avventure di lavoro in ambito grafico, editoriale e pubblicitario. Negli anni 75-85, lavorando assieme ad amici in studi di consulenza, mi sono formato nell’ambito della progettazione editoriale e della comunicazione aziendale. Nel 1987 ho fondato assieme a colleghi una società per mezzo della quale ho sviluppato ulteriormente l’esperienza professionale acquisita, iniziando parallelamente anche ad occuparmi di architettura e design. Vivo in campagna da più di vent’anni circondato da felini. Con grande passione per le opere manuali, mi diletto a costruire di tutto, con particolare attenzione al recupero dei materiali. Amo lo sport, in particolare lo sci e il tennis, e tutte le espressioni artistiche. Gli autori che hanno lasciato il segno: Albert Camus e Thomas Bernhard. Da sempre, quotidianamente, mi diletto in cucina ad architettare nuovi sapori.

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