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Dalla parte delle zucchine STAMP Blog - Cucina

Zucchine lesse! e che cosa c’è di meglio in estate per accompagnare un piatto di carne, di pesce o di formaggi? oppure trifolate, un contorno più saporito … ma povere zucchine, sempre a far da spalla a qualcuno!

E visto che l’estate sta sfumando approfittiamo adesso che quelle buone sono ancora in giro, per conferirle un ruolo da protagonista almeno per una sera!
La zucchina è molto spesso, per non dir quasi sempre, una comparsa, sulla scena gastronomica e quasi mai riveste un ruolo da attrice di primo piano.
La vediamo affogata nelle omelette o nelle quiche, dove fa sicuramente la sua parte, niente da dire, oppure dove serve da contenitore a ripieni di carni, formaggi uova e quant’altro e assediata da salse, o in altri casi in condimenti per la pasta a far la corte a gamberetti asiatici, ma molto di rado a dominare l’azione con il suo inconfondibile sapore.
Per fortuna qualcuno ha pensato a lei, e le ha dedicato addirittura un festival!
Il “Festival Zucchina Perfetta”, che si è tenuto domenica 31 luglio scorso in un’azienda del casertano e organizzato dalla giornalista Monica Piscitelli e da Paola Riccio dell’azienda ospitante … “in gara zucchine preparate in ogni modo senza limiti alla fantasia”! Dopo l’assegnazione dei premi da parte della giuria, iniziava la festa e la degustazione collettiva delle elaborazioni dei concorrenti … averlo saputo in tempo, chissà, magari ci avrei provato anche io con l’idea che mi accingo a descrivervi!

Crema arzilla di zucchine – Siamo ancora in stagione, quindi se volete provare a farla non aspettate molto, perché servono le zucchine costolute fiorentine che dovrete trovare con un bel fiore.
Perciò gli ingredienti necessari per 4 persone sono i seguenti:
Zucchine con fiore 1 kg, due grossi spicchi d’aglio, due acciughe sotto sale, 1 peperoncino, 4 cucchiai d’olio e.v. d’oliva, parmigiano grattugiato, sale, una dozzina di foglie di basilico.

La preparazione è assai semplice, direi tranquillamente che non si impiega più di mezz’ora dall’inizio della preparazione a quando la si serve in tavola.

Tenete da parte i fiori, lavate e mondate le zucchine, tagliatele a pezzettoni e cuocetele a vapore. La cottura a vapore è essenziale per far sì che le verdure mantengano sapori e proprietà nutritive che altrimenti se ne vanno a finire in parte nell’acqua di cottura. Se non possedete una vaporiera vi consiglio di acquistare quella griglietta metallica forellata con i piedini, semplicissimo ed economico accessorio che si adatta a tutte le casseruole.
Nel frattempo prendete i fiori, apriteli, scartatene i pistilli, sciacquateli sotto l’acqua corrente e tagliateli a piccoli pezzi. Diliscate e dissalate sotto acqua corrente le acciughe sotto saIe, che poi tritate finemente.
In una casseruola mettete l’olio d’oliva, l’aglio e le acciughe tritati, i fiori di zucca e il peperoncino (regolatelo a piacere, ma deve risultare appena piccante) e cuocete a fuoco lento per circa 15 minuti fino a che i fiori saranno teneri e le acciughe completamente sciolte; se si dovesse asciugare troppo aggiungete un po’ d’acqua in modo che l’aglio non si bruci.
Unite adesso le zucchine dopo che le avete passate nel mixer fino a ridurle in crema.
Riaccendete la fiamma per 5 minuti girando il composto per amalgamare i sapori, assaggiate e regolate il sale tenendo presente che potrebbe anche non essere necessario data la presenza delle acciughe salate. Spengete la fiamma, unite le foglie sminuzzate di basilico (tenendo da parte qualche foglia per guarnire i piatti), e girate nuovamente.
Servitela nei piatti guarnendoli con una foglia di basilico, un giro d’olio e una spolverata di parmigiano.
Si serve tiepida, non solo perché siamo ancora in un clima caldo, ma soprattutto per percepire meglio il sapore delicato delle zucchine.

E ricordate, non è il solito contorno, povera zucchina! … ma un primo piatto!

La notizia del concorso: http://www.aisnapoli.it/2011/07/20/festival-zucchina-perfetta/

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About Author

Nasco a Firenze nel 1952 sotto il segno della bilancia. Nel corso degli anni di studio che mi hanno portato a diventare architetto, vista la priorità che mi ero posto di essere presto indipendente, mi sono lanciato in avventure di lavoro in ambito grafico, editoriale e pubblicitario. Negli anni 75-85, lavorando assieme ad amici in studi di consulenza, mi sono formato nell’ambito della progettazione editoriale e della comunicazione aziendale. Nel 1987 ho fondato assieme a colleghi una società per mezzo della quale ho sviluppato ulteriormente l’esperienza professionale acquisita, iniziando parallelamente anche ad occuparmi di architettura e design. Vivo in campagna da più di vent’anni circondato da felini. Con grande passione per le opere manuali, mi diletto a costruire di tutto, con particolare attenzione al recupero dei materiali. Amo lo sport, in particolare lo sci e il tennis, e tutte le espressioni artistiche. Gli autori che hanno lasciato il segno: Albert Camus e Thomas Bernhard. Da sempre, quotidianamente, mi diletto in cucina ad architettare nuovi sapori.

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