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Emergenza Calorie. Vera o falsa? STAMP Blog - Cucina

Difficile distinguere quelle vere da quelle false, nel nostro paese siamo sempre in una qualche emergenza, quella economica, purtroppo vera, direi fa da base al nostro quotidiano, quella del traffico ha invece una cadenza settimanale, come del resto quella della sicurezza soprattutto quando si parla di stadi, poi in estate veniamo intristiti a giorni alterni dall’emergenza siccità e quella del caldo torrido.

Non abbiamo ancora risolto quella del Costa Concordia ed ecco Emergenza Gelo e di conseguenza …… anche noi abbiamo un’Emergenza, vera, quella delle Calorie!
In effetti il freddo è arrivato sul serio, anche se in un primo momento sembrava puro allarmismo, e siccome siamo purtroppo abituati ai falsi allarmi, nessuno aveva preso effettivamente sul serio la faccenda. Anzi a onor del vero in un primo momento sembrava, l’allarme, pompato in combutta tra FS ed ENEL per poter poi giustificare, la prima il congelamento interno dei vagoni che si sono trasformati in celle frigorifere per trasporto organi, e la seconda per trasferire le proprie colpe sulla forza della natura, per l’interruzione delle linee elettriche che hanno lasciato al gelo e al buio interi paesi.
Ah scusate, dimenticavo l’emergenza occupazione, forse quella più importante e tanto reale da preoccuparci seriamente per il futuro. Ma non è raro che quando non si riesce a risolvere un problema ecco che spunta l’emergenza a far da scudo. Siamo sempre stati molto bravi a nasconderci dietro le parole e a scaricare barili … emergenza per le stragi del sabato sera dopo le discoteche? Non sono causate da incompetenti alla guida di auto potenti, ma molto spesso da strade killer!
Tornando al freddo, dicevamo che è arrivato piuttosto pesante e continuo e pare che aumenti nei prossimi giorni accompagnato da altre nevicate, e allora noi ci dobbiamo in qualche modo difendere alzando il termostato della nostra caldaia, accendendo caminetti in supporto, indossando maglioni più pesanti, facendo attività sportive, ma soprattutto quando ci sediamo a tavola dobbiamo necessariamente aumentare il potere calorico della nostra alimentazione, che poi ci serve assai per difenderci anche da tutte le altre emergenze. Vero, quando ci si alza da tavola soddisfatti da un appagante pranzo conviviale, abbiamo idee ed energie positive per meglio “combattere” … non solo il freddo!
In proposito le soluzioni al problema sono tantissime e il pensiero corre subito ad un piatto da servire caldissimo, fumante. Abbiamo già parlato di minestroni e zuppe, dicendo anche che se ne possono inventare mille versioni, e in questa puntata descriverò una di queste, a me sempre stata particolarmente cara nei rigidi inverni, come questo, e che ho dimenticato di fare per un lungo periodo, non so perché. Poi visto che l’inverno dicono sarà lungo e freddo, e che la prossima settimana sarà più fredda di questa, magari insisterò sull’argomento dei piatti energetici e caldissimi.
Per adesso un tuffo nel passato con …

Soupe à l’oignon – Zuppa di cipolle alla francese

… sarà che un tempo andavo per piacere spesso a Parigi e che adesso non riesco più a farlo da un bel po’!

Questi sono gli ingredienti classici per 4 persone: brodo 1 litro scarso, gruyere grattugiato gr 70, parmigiano grattugiato gr 30, burro gr 40, 2 uova, 2 cipolle bianche, pane bianco raffermo gr 200
Come la descrive l’Artusi, questa. Ma la zuppa di cipolle è un piatto anche nazionale, e anche toscano, ne esistono infatti versioni senesi, con gli scalogni al posto delle cipolle e con l’aggiunta di fagioli cannellini, carote, sedano e peperoncino, o la toscana classica detta carabaccia dove al grana si sostituisce il pecorino e dove mette anche un po’ d’aglio e pepe, oppure quella alle cipolle rosse di tropea dove l’olio di oliva prende il posto del burro e non c’è il pane, ma il brodo è di carne.
Insomma tutto questo per dire che la si può variare a piacere e di conseguenza rinominare, ottenendo risultati sempre diversi, ma resta sempre un piatto classico della tradizione contadina e popolare, una delle tante ricette dove si riutilizza il pane avanzato.
Io ieri sera ne ho fatta una mia versione, poco distante in verità dalla classica, con quello che c’era.
I miei ingredienti per 4 persone: brodo vegetale 1 litro scarso, emmental grattugiato gr 50, parmigiano grattugiato gr 50, burro gr 40, 2 uova, 2 cipolle rosse, pane toscano raffermo gr 200, 2 foglie di alloro, pepe nero.

Fate un brodo vegetale con il brodo granulare (senza glutammato aggiunto!) oppure se avete tempo con sedano carota cipolla prezzemolo patata. Tagliate il pane raffermo prima a fette e poi a dadini e tostatelo leggermente. Tagliate a fettine sottili le cipolle e a fuoco dolcissimo in una padella fatele cuocere con il burro per circa 10 minuti assieme alle foglie di alloro, dopo di che versate il tutto nel brodo e proseguite la cottura per altri 20 minuti. Mettete i dadini di pane in una pirofila profonda da forno, oppure in ciotole di terracotta monoporzione. Sbattete le uova in una scodella e versatele sopra il pane, Distribuite sopra anche i formaggi grattugiati e versateci sopra il brodo dal quale avrete tolto le foglie di alloro. Regolate la quantità di brodo a seconda dei gusti, secondo me è buona non troppo asciutta, tenete presente che il pane assorbe molto brodo. Infornate e con il grill fate fare una crosticina dorata al pane coperto di formaggio che galleggia. Servitela in tavola fumante con una bella macinata di pepe sopra.

E scaldatevi vestendovi a strati … come le cipolle!

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About Author

Nasco a Firenze nel 1952 sotto il segno della bilancia. Nel corso degli anni di studio che mi hanno portato a diventare architetto, vista la priorità che mi ero posto di essere presto indipendente, mi sono lanciato in avventure di lavoro in ambito grafico, editoriale e pubblicitario. Negli anni 75-85, lavorando assieme ad amici in studi di consulenza, mi sono formato nell’ambito della progettazione editoriale e della comunicazione aziendale. Nel 1987 ho fondato assieme a colleghi una società per mezzo della quale ho sviluppato ulteriormente l’esperienza professionale acquisita, iniziando parallelamente anche ad occuparmi di architettura e design. Vivo in campagna da più di vent’anni circondato da felini. Con grande passione per le opere manuali, mi diletto a costruire di tutto, con particolare attenzione al recupero dei materiali. Amo lo sport, in particolare lo sci e il tennis, e tutte le espressioni artistiche. Gli autori che hanno lasciato il segno: Albert Camus e Thomas Bernhard. Da sempre, quotidianamente, mi diletto in cucina ad architettare nuovi sapori.

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