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Finalmente bel tempo! STAMP Blog - Cucina

Proprio così, completamente ribaltato: è bello quando è brutto! Dopo lunghi mesi di siccità e di immancabili devastanti incendi che si sono portati via centinaia di ettari di natura viva, la speranza arriva dal cielo.

Banalmente, la pioggia, mai così desiderata. Anche se come spesso ormai accade, dove troppa dove poca. In molta parte della Toscana direi senz’altro poca per riportare a livelli importanti i bacini idrici e per rimpinguare le sorgenti. Ma non lamentiamoci sempre e godiamoci intanto questa. Io figuratevi che me la sono goduta persino rientrando in moto dalla Maremma … sotto l’acqua naturalmente! Sentivo alberi, arbusti e campi tirare un sospiro di sollievo e un piacevole odore di terra bagnata che mi ha accompagnato per tutto il viaggio.
Sembra comunque che siamo fuori dal periodo più arido degli ultimi dieci anni, e che inevitabilmente ha lasciato i suoi segni, nei boschi sicuramente molte piante non ce l’avranno fatta, e nell’agricoltura si contano danni significativi. In un recente rapporto di Coldiretti si quantifica in 3 mld il danno sul territorio nazionale, pari al 10% del Pil agricolo; Veneto e Emilia Romagna le più colpite con 1 mld di danni ciascuna. Le colture più colpite, mais, pomodoro, girasole e barbabietola. La Toscana se l’è cavata, si fa per dire, con danni pari a 260 milioni. Ma la Toscana come sappiamo è soprattutto terra di grandi vini, e anche in questo settore si preannuncia un calo produttivo del 20%, anche se ci si aspetta comunque una buona qualità. Poi ho sentito anche dire che in alcune zone le olive sono talmente scarse sugli alberi che non ci sarà raccolta … insomma una bella quantità di notizie negative che non tira certo su il morale, cosa di cui ci sarebbe in verità un gran bisogno, di questi tempi.
E allora condizionato non poco da questo bollettino delle disgrazie, me ne sono tornato a casa immaginando che anche gli alberi di fico intorno casa avessero dato forfait: l’equazione era semplice, zero acqua, fichi secchi, e magari caduti a terra. E invece … sorpresa! Anzi miracolo, dei fichi forse non molto grossi ma belli polposi e saporiti, e in grande quantità! Quindi non c’era da perder tempo, prima raccolta, prima pentola … primi barattoli di marmellata di fichi per la nostra dispensa. Semplicissima la mia ricetta, collaudata alla grande. Si sbucciano parzialmente i fichi (i nostri sono quelli del tipo dottati), si riempie una pentola, si porta ad ebollizione girando spesso perché non attacchi e dopo una mezzoretta si aggiunge la scorza di un limone tritata. Una volta raggiunto uno stato marmellatoso, concedetemi il termine, si aggiunge zucchero (meglio fruttosio) a piacere, 5 min ancora e … gnam gnam si invasetta in vista di colazioni di qualità e crostate insuperabili.
I fichi, anzi i FIHI, come ho visto scritto in perfetto alfabeto fonetico su di un cartello nei pressi di un’azienda maremmana, sono piuttosto versatili in cucina e come sapete adatti per accostamenti sfiziosi con il salato. Fichi e salame, ad esempio, chi non conosce! Perciò eccovi …

Tre antipasti fichissimi

Ingredienti per 4 golosetti: 12 fichi maturi, due fette si speck altoatesino, 1 spicchio di formaggio di capra, 1 grossa acciuga sotto sale, una cipollina bianca da insalata.

Tagliate i fichi un centimetro circa sotto il picciolo, in modo da poterli svuotare con un cucchiaino facendo attenzione a non romperli. Mettete tutta assieme a polpa ricavata in una ciotola mescolandola fino ad ottenere una crema omogenea.
Adesso riempite per metà 4 fichi con la polpa, tagliate in due strisce le fette di speck per ottenere 4 strisce e stendetevi sopra della polpa di fico; arrotolate le strisce e infilatele nei 4 fichi preparati in precedenza.
Prendete altri 4 fichi e riempiteli quasi fino all’orlo con la polpa; tagliate lo spicchio di formaggio di capra in 4 pezzetti a formare dei cunei e che infilerete nei 4 fichi ripieni di polpa.
Adesso riempite gli ultimi 4 fichi quasi fino all’orlo con la polpa. Dissalate l’acciuga, spinatela e ricavate 4 filetti, arrotolateli, immergeteli nei fichi e guarniteli con un paio di rondelle di cipollina bianca in superficie.
Preparate i 4 antipasti con le 3 tipologie di fichi ciascuno, accompagnati da un buon Prosecco.

Ma da oggi ritorna il “brutto tempo”! Ok, ne approfitteremo per un altro bagno in mare … ma speriamo ritorni il “sereno”!

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About Author

Nasco a Firenze nel 1952 sotto il segno della bilancia. Nel corso degli anni di studio che mi hanno portato a diventare architetto, vista la priorità che mi ero posto di essere presto indipendente, mi sono lanciato in avventure di lavoro in ambito grafico, editoriale e pubblicitario. Negli anni 75-85, lavorando assieme ad amici in studi di consulenza, mi sono formato nell’ambito della progettazione editoriale e della comunicazione aziendale. Nel 1987 ho fondato assieme a colleghi una società per mezzo della quale ho sviluppato ulteriormente l’esperienza professionale acquisita, iniziando parallelamente anche ad occuparmi di architettura e design. Vivo in campagna da più di vent’anni circondato da felini. Con grande passione per le opere manuali, mi diletto a costruire di tutto, con particolare attenzione al recupero dei materiali. Amo lo sport, in particolare lo sci e il tennis, e tutte le espressioni artistiche. Gli autori che hanno lasciato il segno: Albert Camus e Thomas Bernhard. Da sempre, quotidianamente, mi diletto in cucina ad architettare nuovi sapori.

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