energee3
logo stamptoscana blog
Edizioni Thedotcompany

Freddo è bello STAMP Blog - Cucina

Estate decisamente arrivata, con alte temperature improvvise e caldo umido, tipiche in verità più delle zone tropicali che della Toscana, che ci hanno fatto subito sbuffare e desiderare qualcosa di rinfrescante … tipo ad esempio un bel bagno in mare!

Del resto siamo anche astronomicamente parlando in estate, essendo già passato il 21 giugno, quindi non possiamo lamentarci ma dobbiamo cercare di goderci il meglio di questa splendida stagione. Ma quando il caldo arriva all’improvviso, ci stronca un po’ fisicamente e ci fa anche passare un po’ l’appetito, e ci costringe a cambiare tipo di alimentazione, prediligendo cose meno calde, meno pesanti, e più rinfrescanti. Almeno a me viene voglia di grandi piatti di insalate miste, e soprattutto se vengono dal nostro orticello, è anche una gran soddisfazione. E poi le insalate si possono arricchire con tanti altri ingredienti da farle diventare dei signori piatti unici: oltre ai pomodori, quelli buoni che si affacciano all’orizzonte, mozzarella, tonno, uovo sodo, feta, olive, noci, carote, cipolline fresche … magari non tutto insieme che ci diventa un intreccio esagerato di sapori, ma sapientemente scelte per un piatto estivo di grande carattere. E anche qui occorre ricordare che la qualità dei singoli ingredienti fa sostanzialmente la differenza per il buon risultato, a cominciare ovviamente dal condimento a base di olio e.v. di oliva. E a proposito di olio extra vergine di oliva, questo è un periodo dell’anno nel quale, a mio parere, si può capire se l’olio che stiamo usando ha mantenuto la sua forza. Come saprete già, la qualità di questo insostituibile ingrediente dipende da innumerevoli fattori, tanto per citarne alcuni, la tecnica di coltivazione, potatura e concimazione delle piante, tempo di raccolta, spremitura, tempo intercorso tra raccolta e spremitura e così via … ma purtroppo il mantenimento di una seppur scontata qualità d’origine, dipende poi anche da noi, da come cioè lo conserviamo in casa: sbalzi di temperatura ed esposizione alla luce, ad esempio, sono due fattori che danneggiano il nostro olio, gli fanno cambiare sapore e perdere parte delle sue proprietà. Ecco perché le migliori aziende, imbottigliano in bottiglie scure, e se voi l’avete acquistato in fattoria e poi imbottigliato in contenitori trasparenti, tenetelo almeno al buio, e cercate per quanto possibile di tenerlo nella parte più fresca della casa sia in estate sia in inverno, l’olio dovrebbe infatti essere conservato tra i 15 e i 18 gradi.
Finito il doveroso excursus, trattandosi di una materia prima basilare e presente in quasi tutte le nostre preparazioni, torniamo in cucina.
Dunque dicevamo per difenderci dal gran caldo, piatti freddi sì, ma non è che possiamo alimentarci solo con roba cruda, e anche se ci sta antipatico accendere i fornelli e trasformare per un’ora la cucina in una piccola sauna, vi dico che non ci sono altre soluzioni se non quella di installare un condizionatore! Oppure, siccome il piatto che vi sto per raccontare va consumato decisamente freddo, lo potrete preparare tranquillamente la notte precedente, quando la brezza notturna entra dalla vostra finestra in cucina, rendendovi la vita più facile!

Zucchine ripiene al profumo d’oriente

Ingredienti per quattro secondi: 4 zucchine tonde, 2 etti di riso basmati profumato, 20 cm di pasta d’acciughe, una manciata di capperi sotto sale, una manciata di mandorle, 1 tazza di pecorino stagionato grattugiato, 4 spicchi d’aglio (meglio se fresco, adesso si trova!), 1/ 2 cipolla bianca,  1/2 bicchiere di vino bianco secco, 8 cucchiai di olio e.v. di oliva, sale, 1 peperoncino piccante, qualche rametto di timo.

Iniziamo con il cucinare il riso basmati alla maniera orientale. Il profumo di questo riso in cottura a me piace moltissimo, ve ne ho consigliati 2 etti, può darsi che siano un po’ abbondanti, ma il riso preparato così è buonissimo anche il giorno seguente per accompagnare pietanze, quindi non vi preoccupate se vi avanza, niente è sprecato. Mettete 2 cucchiai d’olio in una piccola casseruola, scaldatelo e mettete il riso a rosolare per qualche minuto girandolo continuamente fino a quando diventa lucido. Adesso aggiungete circa 400 ml d’acqua un po’ di sale e uno spicchio d’aglio spellato e schiacciato (non so se gli orientali ce lo mettono, ma io sì). Portate ad ebollizione, quindi abbassate la fiamma al minimo, incoperchiate, Quando l’acqua e completamente asciugata il riso è cotto molto al dente; togliete il coperchio e mettetelo in un piatto per far perdere il bollore e conditelo con un po’ di olio.
Adesso lavate le zucchine, tagliate in due e svuotatele della polpa con un cucchiaio a formare delle piccole barchette, lasciando circa un cm di polpa per lo scafo. Tritate la polpa ricavata e tenetela da parte. Scottate in acqua bollente per 5 minuti le 8 barchette, quindi scolatele e lasciatele raffreddare.
Tritate adesso 2 spicchi d’aglio, le mandorle, i capperi preventivamente dissalati, e mettete tutto in una padella con 3 cucchiai d’olio, il peperoncino e la pasta d’acciughe. Fate rosolare il condimento per qualche minuto facendo attenzione che non vi si bruci, poi aggiungete il vino bianco e continuate la cottura fino a quando il liquido non si è asciugato un po’. Unite il sughetto così ottenuto al riso assieme al pecorino grattugiato e mescolate. Adesso in una padella adatta a contenere le 8 barchette, mettete 3 cucchiai d’olio con un trito dell’ultimo spicchio d’aglio e della cipolla, le foglioline del timo, accendete la fiamma e quando l’olio è caldo unite la polpa tritata delle zucchine e andate avanti con la cottura per circa 5 minuti bagnando un po’ con acqua se vedete che si asciuga troppo. Spengete la fiamma, togliete adesso circa 1/4 della polpa di zucchine e aggiungetela al riso, mescolandolo di nuovo.
Ora possiamo infine riempire a cupola le barchette con il composto di riso e adagiarle nella padella con il sughetto della loro polpa e finire la cottura a fuoco lento per circa 20 minuti con coperchio; controllate sovente e se si asciuga troppo aggiungete poca acqua per volta. Lasciate raffreddare completamente e mettete il tutto in frigorifero.
La sera preparate un vassoio con le barchette di riso e il sughetto di polpa versato sopra e portatele in tavola accompagnate da un buon morellino.

Bello arrivare a casa e ricordarsi che la cena è già pronta!

Print Friendly, PDF & Email
Condividi

About Author

Nasco a Firenze nel 1952 sotto il segno della bilancia. Nel corso degli anni di studio che mi hanno portato a diventare architetto, vista la priorità che mi ero posto di essere presto indipendente, mi sono lanciato in avventure di lavoro in ambito grafico, editoriale e pubblicitario. Negli anni 75-85, lavorando assieme ad amici in studi di consulenza, mi sono formato nell’ambito della progettazione editoriale e della comunicazione aziendale. Nel 1987 ho fondato assieme a colleghi una società per mezzo della quale ho sviluppato ulteriormente l’esperienza professionale acquisita, iniziando parallelamente anche ad occuparmi di architettura e design. Vivo in campagna da più di vent’anni circondato da felini. Con grande passione per le opere manuali, mi diletto a costruire di tutto, con particolare attenzione al recupero dei materiali. Amo lo sport, in particolare lo sci e il tennis, e tutte le espressioni artistiche. Gli autori che hanno lasciato il segno: Albert Camus e Thomas Bernhard. Da sempre, quotidianamente, mi diletto in cucina ad architettare nuovi sapori.

    Translate »