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Fresche dolcezze STAMP Blog - Cucina

Le stagioni sono tutte belle, lo abbiamo sottolineato più volte, e ci insegnano a gustare i frutti nel momento migliore, a dispetto di un mercato che continua ad imporre la logica del “tutto sempre reperibile”. Ma quella che ci stiamo vivendo adesso, a cavallo tra primavera ed estate e forse quella che rispetto alle altre ha una marcia in più

Non solamente per quel tripudio di colori e profumi, dei quali ho già avuto modo di parlare nelle precedenti puntate, che la natura ci propone con tanta generosità, ma in particolare per l’arrivo a maturazione di una varietà di prodotti tra verdura e frutta tra i più saporiti. Fra l’altro quest’anno mi viene da osservare che la primavera c’è stata davvero, contrariamente a quanto è accaduto sovente per anni consecutivi, quando dall’inverno si passava nel giro di una settimana al caldo africano, e girando per le campagne se ne vedono gli effetti benefici; verdi di mille tonalità, fioriture spontanee che permangono più a lungo e in particolar modo si vedono delle distese di papaveri fantastiche che rendono così rossi i campi che sembra di essere in un quadro di Monet! O forse è l’entusiasmo della novità che ci fa pensare di essere nel momento migliore? Possibile anche questo. Fatto è che la cosa giusta è comunque quella di godersi sempre il meglio del momento … e siccome stiamo parlando del piacere della tavola, questo risulta assai più semplice!
Dunque, delle verdure stagionali, che peraltro non sono poca cosa in questo momento, ne parleremo sicuramente ma in una prossima puntata. Oggi vorrei spendere due parole sulla comparsa di quei frutti meravigliosi che fanno da testimoni al nostro inevitabile cambio di abbigliamento. Già che in primavera siamo più pigri e più stanchi per via del cambio climatico, e in più ci tocca a rovesciare i guardaroba, almeno riprendiamoci l’energia spesa con una overdose di vitamine e sapori! Albicocche, ciliegie, fragole, pesche, susine … direi che già bastano a dimenticare una dura giornata.
Come se non bastassero le fatiche del lavoro sull’armadio stagionale, io poi mi complico ancora di più la vita, passando le serate a girar pentoloni di marmellate di tutti i tipi, e poi invasetta, sterilizza … e sei cotto come loro! Ma che vi devo dire, ci siamo abituati oramai da tanti anni, mia moglie ed io, avendo a disposizione alberi da frutta ed essendo quotidiani consumatori di marmellate a colazione, a questa qualità che di tornare indietro non se ne parla davvero. L’una per l’altra danno tutte un gran daffare per arrivare a metterle in vasetto, ma sono anche talmente buone … come quella di ciliegie, di susine, di pesche!
Ma torniamo a parlare di frutta fresca, e andiamo a prepararci qualcosa di dolce ma non troppo come piace a me.

Torta di macedonia di frutta

Niente di più banale se volete, ma che dosando in modo diverso frutti diversi tra loro e con diversi gradi di maturazione, otterrete risultati ovviamente … diversi!

Ingredienti? La base di tutto è una pasta frolla che preparerete con le vostre mani con: farina di grano tenero (bio meglio!) gr 200, burro gr. 100, zucchero gr 100 (meglio fruttosio!), la scorza di mezzo limone grattugiato, 2 tuorlì d’uovo, un pizzico di sale … e poi macedonia di frutta a piacere.

Mettete la farina in una ciotola assieme al burro tagliato a dadini e precedentemente lasciato ammorbidire fuori dal frigo. Con le dita mescolate farina e burro fino a che si formano delle grosse briciole. Adesso aggiungete il pizzico di sale, i tuorli d’uovo, lo zucchero e la scorza di limone grattugiata. Amalgamate velocemente il tutto e non scoraggiatevi, sembra sempre che non venga niente ma poi magicamente otterrete un impasto morbido, liscio e omogeneo, dal quale formerete una palla che metterete a riposare in frigo per un’oretta coperto da pellicola. Rivestite la teglia di carta da forno e stendeteci sopra la pasta frolla semplicemente pressandola e facendola allargare fino ad ottenere uno spessore di circa un centimetro e infine rialzate i bordi.
A questo punto fate voi la scelta della frutta per la macedonia da adagiare sulla pasta; abicocche, ciliegie, fragole, pesche, susine tutte assieme? Sostituiamo le susine con dei kiwi? Togliamo le albicocche e ci mettiamo il melone? Fate voi. Avete delle buone marmellate fatte in casa, come avevo io? Allora stendete uno straterello di quelle sulla pasta prima di metterci la macedonia. Vi piace più dolce? Guarnitela con un filo di buon miele. Insomma osate. Frutta secca? Ci sta bene anche quella sopra a tutto, una spolverata di mandorle tritate, una pioggia di semi di girasole ecc. ecc. Per la cottura passatela in forno a 180° per circa 30-40 minuti.

Vi siete messi al lavoro? Allora buon divertimento … e aspetto un commento!

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About Author

Nasco a Firenze nel 1952 sotto il segno della bilancia. Nel corso degli anni di studio che mi hanno portato a diventare architetto, vista la priorità che mi ero posto di essere presto indipendente, mi sono lanciato in avventure di lavoro in ambito grafico, editoriale e pubblicitario. Negli anni 75-85, lavorando assieme ad amici in studi di consulenza, mi sono formato nell’ambito della progettazione editoriale e della comunicazione aziendale. Nel 1987 ho fondato assieme a colleghi una società per mezzo della quale ho sviluppato ulteriormente l’esperienza professionale acquisita, iniziando parallelamente anche ad occuparmi di architettura e design. Vivo in campagna da più di vent’anni circondato da felini. Con grande passione per le opere manuali, mi diletto a costruire di tutto, con particolare attenzione al recupero dei materiali. Amo lo sport, in particolare lo sci e il tennis, e tutte le espressioni artistiche. Gli autori che hanno lasciato il segno: Albert Camus e Thomas Bernhard. Da sempre, quotidianamente, mi diletto in cucina ad architettare nuovi sapori.

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