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Germogli docg STAMP Blog - Cucina

Non più di un mese fa eravamo nel bel mezzo di un inverno rigido e che pareva dovesse durare, e adesso ci sorprendono fioriture primaverili e temperature inaspettatatamente alte … ed ecco che viottoli di campagna, campi e boschi si popolano di gente in concentrata ricerca … ma di cosa?

Di funghi no, non è possibile, non è stagione innanzitutto, oltre al fatto che non è piovuto quasi per niente, purtroppo. All’inizio è allarme, pensi subito ai cacciatori, che come sappiamo in Toscana sono nella più alta percentuale di tutto il territorio nazionale, ma per fortuna la caccia è già chiusa e loro se ne sono andati e con loro l’odioso frastuono degli spari, e fosse solo per quello!
I nostri curiosi ricercatori stanno invece in caccia di Asparagi Selvatici! Una vera prelibatezza stagionale, che per dire il vero ci sorprende di vedere in così gran numero, data appunto la scarsità di pioggia del periodo. Meglio così, per gli asparagi selvatici intendo, che ci hanno già consentito di goderne lo straordinario sapore in uno splendido risotto, che è un classico, e in una frittatina con uova di fattoria.
Germogli di origine controllata e garantita, perché li trovate di solito solo dove le coltivazioni non hanno messo piede e perciò dove i terreni non sono contaminati dalle attività dell’uomo.
La ricerca degli asparagi selvatici è davvero un’esperienza rilassante, ma all’inizio anche un rompicapo: non è così facile riconoscerli infatti, assomigliando terribilmente a dei grossi fili d’erba. Poi mano a mano si affina la vista e in poco tempo si riesce a farne un bel mazzetto. Crescono spontanei nei campi incolti, lungo i muretti a secco e nei boschi di quercia, e un indicatore che siete nel posto giusto è la presenza della cosiddetta “erba asparagina”, un arbusto rampicante che cresce in modo disordinato, a serpente, e dotato di piccolissime foglioline pungenti, questo invece impossibile non vederlo.
Dunque come ho detto, con la prima raccolta era doveroso un risotto, che si realizza praticamente come quello con gli asparagi coltivati, con la seconda la frittatina, che viene bene facendo insaporire gli asparagi scottati prima nell’acqua e poi messi nell’olio con un po’ d’aglio prima di aggiungere l’uovo … e con la terza raccolta mi sono chiesto, che ci faccio?

Lasagne con asparagi selvatici

Io mi sono messo a fare anche le lasagne con farina e uova tirando la sfoglia, ma che non vi dettaglio perché le istruzioni le trovate su tutti i manuali e poi sulla rete ripetute cento volte, casomai vi dico le dosi che per 4 sono 200 gr di farina, 2 uova intere e sale q.b.
Attività da praticare con un po’ più di tempo a disposizione, ma del resto gli asparagi selvatici non li andrete mica a cercare nei giorni di lavoro! In ogni caso con le lasagne pronte vengono bene ugualmente, e si può fare il tutto in breve tempo.

Ingredienti per 4 fortunati: 250 gr di lasagne fresche, 150 gr di asparagi selvatici (peso netto senza la parte di gambo duro), 100 gr di parmigiano grattugiato, 1/2 litro circa di besciamella (50 gr di burro, 50 gr di farina, 1/2 litro di latte, sale, pepe nero).

Partite con lessare gli asparagi in poca acqua salata, occorreranno 5/10 minuti, poi scolateli. Preparate la besciamella: fate fondere il burro in un tegamino e versateci poco per volta la farina girando velocemente fino a quando il composto inizia a schiumare, quindi fuori dal fuoco versateci il latte caldo un po’ per volta girando costantemente fine a quando il latte non sarà tutto assorbito, aggiungete sale e pepe nero q.b., dopo di che rimettete il tegamino sul fuoco basso per dieci minuti girando sempre. Lessate le lasagne in acqua in ebollizione salata e con un cucchiaio di olio aggiunto, quando sono cotte al dente, scolatele e distendetele subito su di un canovaccio umido affinché non si attacchino l’una con l’altra. Imburrate una pirofila da forno di circa 20×30 cm e fate gli strati di lasagne, asparagi, parmigiano e besciamella, in tutto 3 strati. Infornate a 180° per 15 minuti di cui gli ultimi 5 con grill acceso per formare una crosticina dorata in superficie.
Accompagnare con prosecchino non è una cattiva idea!

Non mi resta che augurarvi buona ricerca di asparagi selvatici! Oh, ma non venite dalle mie parti, inteso?

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About Author

Nasco a Firenze nel 1952 sotto il segno della bilancia. Nel corso degli anni di studio che mi hanno portato a diventare architetto, vista la priorità che mi ero posto di essere presto indipendente, mi sono lanciato in avventure di lavoro in ambito grafico, editoriale e pubblicitario. Negli anni 75-85, lavorando assieme ad amici in studi di consulenza, mi sono formato nell’ambito della progettazione editoriale e della comunicazione aziendale. Nel 1987 ho fondato assieme a colleghi una società per mezzo della quale ho sviluppato ulteriormente l’esperienza professionale acquisita, iniziando parallelamente anche ad occuparmi di architettura e design. Vivo in campagna da più di vent’anni circondato da felini. Con grande passione per le opere manuali, mi diletto a costruire di tutto, con particolare attenzione al recupero dei materiali. Amo lo sport, in particolare lo sci e il tennis, e tutte le espressioni artistiche. Gli autori che hanno lasciato il segno: Albert Camus e Thomas Bernhard. Da sempre, quotidianamente, mi diletto in cucina ad architettare nuovi sapori.

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