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La cucina in tempo di crisi STAMP Blog - Cucina

Già adesso è un bel guaio far tornare i conti, figuratevi se poi la situazione dovesse pure peggiorare; perciò una discreta attenzione si impone anche sulle scelte per la propria alimentazione. Dalla spesa all’elaborazione finale dei piatti dobbiamo monitorare scrupolosamente qualità e prezzi, evitando gli sprechi, riducendo i consumi … senza naturalmente rinunciare al gusto!

Si sente anche dire che stiamo per uscire dalla recessione in atto; io pur conservando un personale ottimismo non la vedo così immediata la tanto agognata ripresa, speriamo che mi sbaglio. In ogni caso comunque stiano le cose, al piacere della tavola di buona qualità non dobbiamo mai rinunciare, perché, come ho detto più volte, influisce in modo sostanziale sul nostro umore, e sulla nostra salute, che poi le due cose vanno insieme.
A pensarci bene questa è anche una bella occasione per controllare le quantità, visto che è ormai accertato che gli italiani mangiano molto spesso più del necessario, per gola di certo, ma bene non fa e lo sappiamo, così prenderemmo come si dice due piccioni con una fava, riducendo al tempo stesso i costi.
All’inizio della catena c’è indubbiamente l’acquisto dei prodotti. E su questo non resta che andar con le solite raccomandazioni: privilegiamo frutta e verdura di stagione, costerà meno ma cosa più importante, sarà più saporita e più salutare. A chi ha dimenticato a quale stagione dell’anno appartiene una melanzana o un broccolo, consiglio di cercare su internet un bel calendario con frutta e verdura di stagione e di appenderlo in cucina, ce ne sono di belli, arredano e aiutano a ricordare!
A proposito di frutta e verdura, che cosa ne dite di un po’ di autoproduzione? Chi non ha un pezzettino di terra ma solamente un piccolo balcone, o anche soltanto alcuni davanzali, adesso non ha più alibi: L’orto in casa è possibile! Non aggiungo altro perché anche in questo caso basta ciacciare in rete e troverete decine di siti e blog che trattano l’argomento e vi insegnano come coltivare pomodori, insalate, zucchine, cetrioli, fragole in poco spazio, divertendosi, risparmiando e godendo di buoni prodotti, stagionali ovvio. E tanto per prendere dimestichezza, cominciate con il fare la cosa più semplice, ovvero tanti bei vasetti con le erbe fondamentali per la vostra cucina di qualità, come prezzemolo, basilico, salvia, rosmarino, alloro, timo, menta ecc. ecc.
Ma tornando alla spesa, che non è fatta di sola frutta e verdura, il suggerimento è quello di cercare di acquistare prodotti meno trendy e quindi per forza di cosa più economici ma non per questo di bassa qualità, un esempio? Quando comprate pesce, lasciate perdere branzini, pesce spada e gamberoni, e acquistate il pesce dimenticato (ricordate l’articolo “sapore di mare”?) come il pesce azzurro, che fa bene, costa poco e in questo modo sarete anche più sostenibili per l’ambiente, evitando specie la cui pesca reca danni ai nostri mari. Eh sì perché la crisi come sappiamo oltre che di natura economica è anche ambientale e energetica, di conseguenza è bene avere anche riguardo alla sostenibilità delle proprie azioni. Intorno a questi argomenti trovo interessanti gli esperimenti della blogger Lisa Casali che su ecocucina.org, descrive una tecnica che ha sviluppato e sulla quale ha scritto anche un libro … la cottura in lavastoviglie! Avete capito bene. Gli alimenti vengono sigillati in sacchetti per il sottovuoto o messi in vasetti di vetro, e a seconda del tipo di lavaggio utilizzato si ottengono vari tipi di cottura, sorprendente no? Certo se volete fare una pietanza gratinata, non fa al caso vostro, ma l’idea di utilizzare l’energia impiegata per il lavaggio, anche per la cottura è una buon idea.
Inevitabile concludere la puntata con l’argomento degli sprechi alimentari. Se c’è una cosa che non si può tollerare più, è perdere il controllo del contenuto del proprio frigorifero, preziosa banca della nostra salute, buttando via ciò ciò che abbiamo dimenticato. Tutti i giorni è indispensabile fare una scansione per tenere sotto controllo cibi freschi e avanzi cucinati, entrambi preziosi. Non è cosa facile per nessuno riuscire a programmare alla perfezione l’utilizzo dei cibi presenti nel proprio frigorifero, specialmente quando si è abituati a far una grande spesa una volta alla settimana, oppure quando abbiamo calcolato in eccesso le dosi delle preparazioni e abbiamo degli avanzi. Ecco allora che ci viene in soccorso la solita tecnica fatta di esperienza e creatività, giunta alla sua decima puntata.

Re-Food n. 10
Cena sostenibile … per il portafoglio!

Pizzoccheri agli asparagi selvatici e olive nere
Gli ingredienti per questo primo per 2 persone sono: 180 gr di pizzoccheri della Valtellina avanzati da una cena invernale (da cuocere ovviamente!), un mazzetto di asparagi selvatici incredibilmente trovati in questa stagione passeggiando nei campi (sono germogli primaverili!), una dozzina di olive nere snocciolate avanzate da un’altra ricetta, 2 spicchi d’aglio, sale, pepe nero, olio e.v. d’oliva, un cucchiaio di burro, un bicchiere di latte di soia, parmigiano grattugiato.

Melanzane gratin con mozzarella e basilico
Gli ingredienti per questo secondo per 2 persone sono: due melanzane tonde rimaste in frigo con già qualche grinza (ma ancora ottime!), due mozzarelle che si stavano avvicinando a grandi passi alla scadenza (meglio utilizzarle qualche giorno prima), 4 spicchi d’aglio, sale, pepe nero, olio e.v. d’oliva, basilico

Il primo – Lessate al dente gli asparagi selvatici in acqua salata togliendo la parte dura del gambo. Scolateli, spezzettateli e rosolateli con l’olio e l’aglio tritato in un tegame. Aggiustate il sale, aggiungete le olive nere tritate e il latte di soia e fatelo ritirare a fuoco basso fino a che il sugo non risulta cremoso. Lessate i pizzoccheri e una volta cotti saltateli nel condimento a fuoco acceso aggiungendo una bella macinata di pepe e il burro. Sporzionate adesso nei piatti aggiungendo parmigiano grattugiato a piacere.

Il secondo – Tagliate le melanzane a rondelle alte circa un cm e mezzo. Incidete ambo le facce con un coltellino e adagiatele in una teglia rivestita di carta da forno. Salatele e infornate a 180° per circa mezz’ora girando le melanzane almeno una volta. A cottura ultimata, fuori dal forno spolveratele di aglio tritato e di basilico spezzettato, adagiate sulle melanzane la mozzarella tagliata a fette, pepate e irrorate la superficie di olio. Salate la mozzarella e infornate con il solo grill acceso per fondere rapidamente la mozzarella e formare una crosticina dorata in superficie. Servitele calde nei piatti di portata.

Se poi riuscite a cucinare usando l’attrezzo nella foto …  siete eco da guinness!

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About Author

Nasco a Firenze nel 1952 sotto il segno della bilancia. Nel corso degli anni di studio che mi hanno portato a diventare architetto, vista la priorità che mi ero posto di essere presto indipendente, mi sono lanciato in avventure di lavoro in ambito grafico, editoriale e pubblicitario. Negli anni 75-85, lavorando assieme ad amici in studi di consulenza, mi sono formato nell’ambito della progettazione editoriale e della comunicazione aziendale. Nel 1987 ho fondato assieme a colleghi una società per mezzo della quale ho sviluppato ulteriormente l’esperienza professionale acquisita, iniziando parallelamente anche ad occuparmi di architettura e design. Vivo in campagna da più di vent’anni circondato da felini. Con grande passione per le opere manuali, mi diletto a costruire di tutto, con particolare attenzione al recupero dei materiali. Amo lo sport, in particolare lo sci e il tennis, e tutte le espressioni artistiche. Gli autori che hanno lasciato il segno: Albert Camus e Thomas Bernhard. Da sempre, quotidianamente, mi diletto in cucina ad architettare nuovi sapori.

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