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Sopravvissuti al Natale? STAMP Blog - Cucina

Volevo dire invece … sopravvissuti al 2013? Beh se mi state leggendo direi di sì. Perciò vi sarete anche sicuramente cimentati con il pranzo più impegnativo dell’anno: brodo rituale di manzo e cappone e poi tortellini in brodo poi manzo e cappone con mostarda di frutta. Splendido e appetitoso pranzo da gustare con gioia, non c’è che dire, ma che fare degli avanzi?

Perché non mi dite che non vi è avanzato niente. Le quantità per precauzione sono sempre abbondanti in questi casi e nonostante i “porta via qualcosa che da soli non ce la facciamo a finire e poi va a male tutto che è un peccato”, resta sempre qualcosa da gestire. Ebbene sì, voglio proprio finire quest’anno con una ennesima riflessione sulle abbondanze e sugli sprechi, e sulle tecniche per evitarli riutilizzando in modo intelligente gli avanzi soprattutto se essi sono, come nel nostro caso di grande qualità.
In verità in un periodo così duro di crisi economica, ci sono state contrazioni sensibili dei consumi alimentari che registrano un calo quasi del 2% rispetto allo scorso anno in quantità e del 3,7 nella spesa rispetto ai primi otto mesi del 2012 (fonte ISMEA Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare). Secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori invece, i consumi alimentari nel 2013 registrano una contrazione addirittura del 4,6%! Ma si sa Natale è comunque sempre Natale, occasione per ritrovarsi in famiglia soprattutto, e se perdessimo anche queste buone abitudini di godere di un buon pranzo, allora … facciamoci del male, tanto per citare Nanni Moretti.
Quindi pur con tutte le attenzioni per non comprare più del necessario, come al solito appunto ci ritroviamo con bollito in eccesso da gestire. Occorre sottolineare che saltando il giorno dopo, il giorno ancora appresso non è disdicevole riassaggiarlo, magari accompagnato questa volta da una buona senape di Digione o una bella maionese, fatta in casa naturalmente. O il lesso rifatto con le cipolle, che chiamasi “francesina”, non lo vogliamo ricordare? Fantastica soluzione non v’è dubbio di riutilizzo, quasi al punto che come a volte ho già detto conviene farne avanzare. Idem per una insalata di cappone, ottima idea per riutilizzare questo nobile avanzo, e come dice la parola stessa, insalata significa infinite possibilità di variare e massimo spazio alla creatività. Ambedue indiscutibilmente ottime idee per un Re-Food post-natalizio coi fiocchi. Ma adesso vi spiego che cosa mi sono azzardato a fare io.

Re-Food n. 13
Medaglioni ripieni con gli avanzi del bollito

Ingredienti per 4 golosi: 160 gr di farina di grano duro, 100 gr di bollito tra manzo e cappone, 20 gr di parmigiano grattugiato, 20 gr di prosciutto o di spalla, sale, pepe, prezzemolo, la scorza di mezzo limone

Niente uova per la pasta in modo che sia un po’ più leggero, la pasta all’uovo era già nei tortellini.
Fate la fontana con 150 gr di farina, tenendo da parte 10 gr per infarinare il matterello e la spianatoia. Unite a poco a poco acqua tiepida e con una forchetta iniziate ad amalgamare farina e acqua fino ad ottenere una pasta morbida e liscia e che non appiccichi. Copritela e lasciatela riposare. Nel frattempo preparate l’impasto tritando finemente la carne assieme al prosciutto; poi in una ciotola unite il parmigiano, il prezzemolo, la scorza di limone, una bella macinata di pepe e mescolate regolando infine il sale. Ora tiriamo la sfoglia con il matterello sottile circa un millimetro e con un bicchierino ricaviamo dei dischi di circa 5/6 cm di diametro. Rimpastate i ritagli e tirate nuovamente la sfoglia fino a finirla. A me sono venuti fuori 48 dischi per ottenere 24 medaglioni ripieni. Adagiate ora delle palline di ripieno al centro di 24 dischi e chiudete il medaglione con gli altri 24 premendo con le reste della forchetta, facendo attenzione che non rimanga aria all’interno. Cuoceteli in una pentola di acqua in ebollizione, scolateli e conditeli con olio e parmigiano … io avevo ancora del brodo perciò li ho rifatti nel brodo. Buonissimi!

Buon appetito e Auguri per un 2014 di sostenibilità … anche a tavola, s’intende!!

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About Author

Nasco a Firenze nel 1952 sotto il segno della bilancia. Nel corso degli anni di studio che mi hanno portato a diventare architetto, vista la priorità che mi ero posto di essere presto indipendente, mi sono lanciato in avventure di lavoro in ambito grafico, editoriale e pubblicitario. Negli anni 75-85, lavorando assieme ad amici in studi di consulenza, mi sono formato nell’ambito della progettazione editoriale e della comunicazione aziendale. Nel 1987 ho fondato assieme a colleghi una società per mezzo della quale ho sviluppato ulteriormente l’esperienza professionale acquisita, iniziando parallelamente anche ad occuparmi di architettura e design. Vivo in campagna da più di vent’anni circondato da felini. Con grande passione per le opere manuali, mi diletto a costruire di tutto, con particolare attenzione al recupero dei materiali. Amo lo sport, in particolare lo sci e il tennis, e tutte le espressioni artistiche. Gli autori che hanno lasciato il segno: Albert Camus e Thomas Bernhard. Da sempre, quotidianamente, mi diletto in cucina ad architettare nuovi sapori.

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