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14 febbraio: la danza delle donne nel mondo

Un miliardo di donne violate nel mondo è qualcosa di atroce. Un miliardo di donne che ballano è una rivoluzione”, ha detto Eve Ensler, nota autrice dei Dialoghi della vagina. Una donna su tre nel mondo viene picchiata o violentata nel corso della vita: tradotto in cifre, significa che un miliardo è vittima di abusi, percosse o violenze. Di ogni tipo: dagli stupri che quotidianamente occupano l’attenzione dei media, alle violenze domestiche, fino a quelle meno note ma non per questo meno gravi.
Duecentosette sono le cliniche che in Ecuador, con il sostegno del governo, stanno catturando, violentando e torturando le lesbiche per “raddrizzarle”, e una su tre le soldatesse delle forze armate statunitensi che subiscono molestie sessuali dai loro cosiddetti "compagni". 
Spesso le violenze non vengono perseguite e si concludono con un nulla di fatto penale: talvolta mancano le prove oppure l’accusa viene ritirata, perché non è facile ottenere giustizia e squarciare il velo dell’omertà e della vergogna.
A tutto ciò reagisce One billion rising, la campagna che ha coinvolto organizzazioni del settore di 184 paesi, ideata proprio da Eve Ensler, attivista e creatrice del V-day del che con gli incassi dei suoi Dialoghi e il contributo dell’Unicef, ha fondato in Congo un villaggio che ospita donne violate.
Di seguito uno short film realizzato dalla Ensler sulla campagna.

One billion rising invita tutte le donne del mondo, e coloro che le amano, a riunirsi il 14 febbraio in un momento di grande solidarietà che inauguri un nuovo tempo e un nuovo modo di essere. Una manifestazione globale, una chiamata alle donne e agli uomini buoni, affinché rifiutino la cultura dello stupro e dimostrino attraverso la danza che la loro comunanza dà potere e può vincere lo status quo. Un invito all’azione, dunque, che al ritmo di BREAK THE CHAIN, cercherà di “rompere la catena” e accompagnerà questo tsunami a cui hanno già aderito in tutto il mondo migliaia di testimoni d’eccezione: il Dalai Lama, Berenice King (figlia Martin Luther King), Robert Redford, Yoko Ono, Naomi Klein, Jane Fonda, Laura Pausini, Anne Hathaway, l’ex presidente del Cile Michelle Bachelet e l’attivista e ambientalista indiana Vandana Shiva che, in un articolo sull’Huffington Post ha dichiarato: “Ho ripetuto più volte che lo stupro della Terra e lo stupro delle donne sono intimamente connessi, sia metaforicamente nel dare forma a visioni del mondo, sia materialmente nel dare forma alle vite quotidiane delle donne”.
La questione riguarda tutti, dunque, dagli Stati Uniti all’India, dall’Italia al Medio Oriente, e, al di là degli attivisti, scrittori, pensatori e celebrità varie, il 14 febbraio, giorno del 15° anniversario del V-day, donne e uomini “comuni” compiranno una piccola rivoluzione ballando.
La danza è una via diretta alla verità. E’ pericolosa, gioiosa, sensuale, sacra, dirompente, contagiosa, e rompe le regole. – ha detto Ensler in un’intervista rilasciata a Io donna, settimanale femminile del Corriere della seraSi può ballare in ogni momento, in ogni luogo, con chiunque, e gratis. Il ballo unisce e spinge ad andare oltre: questo è il cuore di One Billion Rising”.

Per prepararsi al ballo mondiale, sono nati gruppi spontanei di allenamento e alcune associazioni propongono momenti di pratica comune, anche in Toscana. Se non si ha tempo o modo di partecipare, basta guardare il video tutorial di Break the chaine per imparare qualche passo della coreografia ideata da Debbie Allen. E poi il 14 febbraio vestirsi preferibilmente di rosso e di nero, dress code che richiama i colori del logo di One billion rising e recarsi per un flash mob in una delle seguenti piazze toscane.
Firenze, Piazza Repubblica, ore 15.00
Lucca, Piazza della Cittadella, ore 18.00
Massa, Piazza degli Aranci, ore 18.00
Pistoia, Piazza della Sala, ore 19.30
Siena, Piazza Salimbeni, ore 14.30
Livorno, Piazza Attias, ore 18.30
Prato, Piazza del Comune, ore 17
Pontedera (PI), Via Einaudi, ore 14.30
Viareggio, Piazza Mazzini, ore 17.30.
Le immagini e i video di quanto avverrà nelle piazze italiane contribuiranno alla creazione di film e libri sul V-day internazionale. Per info e aggiornamenti: Obritalia’s journal e la pagina Facebook del gruppo italiano.

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