energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Passe-partout, l’app per ballare sfiorando l’Ipad

Daniel Ulbricht

“Ero lì, danzando sopra la metropolitana sul il ponte di Williamsburg, Il palcoscenico è stato il mio iPad”. Così Daniel Ulbricht, ballerino principale del New York City Ballet, descrive al NY Times Passe-partout, la nuova app per Ipad creata dalla Fondazione 2wice Arts a cui ha collaborato.

Prodotta da Patsy Tarr e progettata da Abbott Miller – direttore creativo di 2wice Arts – è il perfezionamento di una app del 2012 con cui la fondazione si era lanciata nel digitale, dopo da una lunga storia di pubblicazioni e una rivista cartacea.

Ma in cosa consiste Passe-partout? E consente davvero ad ognuno di noi di diventare coreografo facendo dell’Ipad il proprio palcoscenico con soli 99 centesimi di dollaro?

L’applicazione permette all’utente di sovrapporre una serie di pezzi di danza di un minuto ciascuno, ognuno anche su musica diversa, evidenziandone le relazioni e le interazioni grazie a un design pattern e al mirroring. Gli utenti possono quindi visualizzare i balli singolarmente (non più di cinque contemporaneamente) o in sovrapposizione, realizzando un’esperienza di suono ed immagine davvero singolare.

Mr. Ulbricht, coreografato da Justin Peck ha realizzato un video promozionale in cui presenta otto tra assoli e duetti, accompagnato dalla musica di Aaron Severini, un ex membro del Ny Ballet che ha composto con clarinetto, pianoforte, arpa, clavicembalo, marimba e percussioni una strumentazione diversa per ogni pezzo.

Zoomare o restringere la scena, cambiare l’orientamento dello schermo dell’Ipad facendo ruotare schermo e ballerino può essere divertente. Da qui a consentirci di diventare coreografi di noi stessi corre una bella differenza, ancora tutta da testare.

Pare comunque che la app abbia anche uno scopo democratico, oltre che didattico. Una delle missioni di 2wice consiste nell’educare il pubblico. Così – a differenza di quanto avviene con i balletti realizzati per il palcoscenico che scompaiono una volta calato il sipario – le danze di Passe-partout possono essere salvate e condivise attraverso i social. Patsy Tarr – presidente di 2wice, sempre attraverso le pagine del NY Times – chiarisce bene il concetto: “Quello che questa app sta facendo e che è diverso dagli altri è permettere che lo spettatore abbia un po’ più indicazioni su ciò che ci vuole per creare coreografie. – ha detto – Speravo che saremmo stati in grado di visualizzare alcuni concetti veramente fondamentali che esistono in coreografia lasciando lo spettatore ad interagire con loro.”

Per ora sulla app, uscita il 6 giugno, ci sono pochisssimi commenti di utenti. Talmente pochi da non essere significativi. Evidenziamo comunque lo sforzo di andare oltre le app nostrane che, pur utili, hanno un contenuto esclusivamente informativo e si limitano a segnalare spettacoli e promozioni.

Referenze fotografiche: danielulkbricht.com; video: The New York times 

Print Friendly, PDF & Email
Translate »