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Ballo, libri e biblioteche

Non è quindi per esterofilia, ma dobbiamo ancora una volta evidenziare la differenza culturale degli USA, da cui provengono notizie talmente interessanti da far superare le tifoserie e indurre a ben sperare anche chi, tra mille difficoltà, poca disponibilità e scarsi risultati, ha compiuto studi e ricerche sulla danza nelle biblioteche italiane.
La Library of Congress ha raccolto nella collezione “An American ballroom companion: Dance instruction manuals ca.1490-1920” tutti i materiali relativi al ballo da sala (o sociale) conservati nelle sue varie divisioni e collezioni.
Si tratta di oltre 200 manuali, provenienti dalle collezioni generali, dalla divisione musicale e dalla "Rare book and special collections division", che tutti insieme costituiscono una collezione concettuale e virtuale perché fisicamente i materiali risiedono ancora nelle varie sezioni della Biblioteca.
La Library of congress che è un faro per tutte le biblioteche del mondo, per le norme di catalogazione, la digitalizzazione delle raccolte fruibili e scaricabili liberamente, ma anche per cultura e mentalità, si è posta l’obiettivo di fornire una bibliografia ragionata sui testi di danza e, con il lavoro di specialisti della Biblioteca e di studiosi esterni e attraverso l'uso delle nuove tecnologie, è riuscita non solo ad identificare e descrivere in citazioni i materiali, ma a renderli fruibili in forma digitale via web, rendendo quindi possibile percorsi di analisi e studio senza precedenti.
L’accesso alla collezione consente anche ai ballerini di tutto il mondo di scaricare materiale e imparare danze ormai desuete, senza dover cercare direttamente presso la Library of Congress o in altre biblioteche di New York, Parigi, o Londra, mentre gli utenti in genere sono invitati a fornire informazioni su manuali e trattati reperibili in biblioteche locali, su altri siti web, o anche in “their grandma's attic “ (nelle soffitte delle loro nonne).
La raccolta si apre, da un punto di vista cronologico, con un raro incunabolo della fine del XV secolo, Les basses danses de Marguerite d'Autriche (c.1490) e si conclude con un’opera di Ella Gardner nel 1929 Public dance halls, their regulation and place in the recreation of adolescents.
Insieme con manuali di tecnica della danza, la presentazione on line comprende anche un ampio numero di trattati di etichetta, di teoria e storia della danza, di danza teatrale e anche di caricature come la Cotilion [sic] di W. H. Kongsbury del 1788 che rappresenta dieci coppie di ballerini con abiti e pose esagerate.
Perché tutto questo negli Stati Uniti e non in Europa, o addirittura in Italia? La risposta la dà il sito della Biblioteca del Congresso la cui missione, si legge, è di rendere le risorse disponibili al popolo americano (e non solo) e di sostenere e conservare una collezione universale del sapere e della creatività per le generazioni future, offrendo pubblico accesso ad una vasta gamma di documenti storici e culturali, intesi come contributo alla formazione e all'apprendimento permanente.


 

 

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