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“Bolero” e “Gaîté Parisienne” di Loris Petrillo al Teatro di Rifredi

Firenze – Per la prima volta il Teatro di Rifredi ospita la Compagnia Opus Ballet diretta da Rosanna Brocanello che venerdì 24 e sabato 25 alle ore 21  presenterà due travolgenti coreografie firmate Loris Petrillo: “Bolero” e “Gaîté Parisienne”. Loris Petrillo, coreografo internazionale dal forte segno fisico, mette in relazione due grandi classici del repertorio ballettistico estrapolandoli dalla loro collocazione storica e restituendone una lettura contemporanea, al centro della quale stanno i corpi maschili, corpi che si mettono al servizio della sua danza, potente, poetica e ironica.

Nel “Bolero” di Petrillo la musica di Ravel, la cui cadenza è nota a tutti, ben si coniuga con il vigore degli otto ballerini in versione “guerriera”, con richiami alla Haka, la celebre danza neozelandese espressione dell’identità del popolo Maori. La costanza del ritmo equivale alla costanza della forza espressa dai corpi maschili, che non si affievolisce e non si esaurisce in questa danza carnale scandita, senza interruzioni,  dall’incedere incessante del crescendo musicale.

“Gaîté Parisienne” di Petrillo è un ironico, dissacrante, a tratti comico, intreccio di danza/teatro, non a caso l’originale coreografia di Leonide Massine, messa in scena nel 1938,  fu definita “una frizzante commedia danzata condita dal pepe della sua astuzia nel creare diversi e curiosi personaggi“. Così Petrillo, pur mantenendo la filologia del celebre balletto, ce ne propone una provocante lettura contemporanea dove i personaggi femminili dell’opera originale, la guantaia,  la fioraia, le ballerine di can can,  sono tutti declinati al maschile e stravolti in una chiave di lettura quasi folle, come folle è l’epoca in cui viviamo.

Nato in Emilia Romagna, Loris Petrillo si forma alla danza classica e contemporanea tra l’Italia e la Francia. Molto rilevante per la sua formazione di danzatore è l’incontro con Dan Moisev a Parigi che gli permette di avviare fin da giovanissimo un’importante carriera da primo ballerino e solista in Italia e all’estero. A conclusione della sua lunga e ricca carriera, torna in Italia dove è invitato a coreografare per le maggiori Compagnie di danza.

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