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Caso Garritano: anche fuori da La Scala la vita continua

Mary GarretIn primo grado di giudizio ha perso il processo in cui chiedeva di essere riassunta a La Scala da cui era stata licenziata per giusta causa. Motivo, l’aver dichiarato nel corso di un’intervista all’Observer che molte ballerine classiche soffrono di disturbi alimentari. Già dalle prime battute della vicenda, la solitudine di Mary Garret è stata profonda: il teatro scaligero l’aveva accusata di averne leso l’immagine e i colleghi – quasi tutti – si erano dileguati.

Doppia beffa per Mariafrancesca Garritano (Mary Garret nel mondo virtuale) che anche dopo la sentenza non si è comunque fermata. “Durante tutto il procedimento legale sono accadute cose che mi hanno lasciata non poco perplessa – ha detto – i testimoni ad esempio non sono stati ascoltati e il file dell’intervista rilasciata all’Observer non è mai pervenuto».

La sua carriera è stata profondamente lesa e nessuno, forse, le restituirà il posto di prima ballerina a La Scala, ma Mariafrancesca continua imperterrita la sua battaglia legale e – seppur in tono minore – la sua carriera di ballerina, ormai inscindibilmente legata all’attività di diffusione delle problematiche legate ai disturbi alimentari. Ha allestito The Show – coreografia di Romina Contiero, tenuto il 2 giugno a Milano – uno spettacolo/viaggio in cui si affronta l’aspetto più intimo del corpo, quello dei sensi: dal gusto come carattere, forza ed espressione della vita, all’olfatto – rappresentato da profumi di casa e affettivi – all’udito – attraverso la lingua dei segni e ascoltando il ritmo del proprio cuore -, al tatto inteso come amore e contatto, alla vista come visione del futuro e speranza. Fino ad arrivare ad un sesto senso, bianco ed etereo, in cui si racconta in danza l’essenza della vita. L’essenza della vita, appunto, rappresentata da una strada difficile, tutta in salita, tra speranze e delusioni, in cui la danza e la sua verità sono le protagoniste.

Inoltre il suo libro – La verità vi prego sulla danza – è giunto alla seconda edizione e Mariafrancesca continua a sostenere che il ballo è per lei “un mezzo per cercare di essere una persona migliore”.

Tutto questo in un ambiente difficile e ostile. Al di là dell’istituzione scaligera, è stata contestata da personaggi del calibro di Eleonora Abbagnato che ha detto: ”Io difendo la Scala e i loro metodi di insegnamento. L’uscita della Garritano è stata infelice: forse è stato un modo per farsi pubblicità“.mary garret2

Accuse pesanti, a cui si sono unite quelle di Carla Fracci secondo la quale una ballerina non può essere anoressica perché, a fronte di un’alimentazione restrittiva come quella determinata dalla malattia, non ci sarebbe la forza fisica necessaria ad affrontare le molte ore di prove a usuali per le danzatrici.

Tutto ora è di nuovo in mano alla giustizia: la sentenza di febbraio che ha respinto – dopo due anni dalla richiesta – il ricorso della ballerina, ha confermato la correttezza del provvedimento de La Scala. Adesso l’appello, che si è sperato avesse un iter più veloce: tre mesi, si era ipotizzato, ma sono già trascorsi e intanto Mariafrancesca sta per compiere trentasei anni, che per una ballerina non sono pochi. L’età comunque, e per fortuna, non la limita: con forza continua a sostenere di non aver mai attaccato il Teatro, ma di aver sempre parlato di un problema presente nel mondo del ballo, e non solo.

In ogni caso, il suo è un comportamento esemplare. “E’ finito il tempo dell’attesa, è tempo di verità ed intendo andare fino in fondo perché ho perso il mio lavoro, ma non la mia dignità”, ha detto dopo aver ascoltato la sentenza di primo grado. “Ti insegnano sin da piccolo a credere nella giustizia e negli ideali ha aggiunto ti insegnano a dire la verità e a non aver paura di lottare per quello in cui credi”.

Qualunque sia la conclusione della vicenda, Mary Garret ha dato a tutti una grande lezione di vita.

 

 

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