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Danza e disabilità si incontrano tra arte e sociale

San Gimignano – La rassegna “Leggieri d’Inverno” (edizione numero quindici), presenta uno spettacolo dove la danza contemporanea e la disabilità si incontrano in un intreccio tra arte e sociale. Sabato 4 marzo 2017 alle 21,30 al Teatro dei Leggieri di San Gimignano (Siena), va in scena “ ”, a cura di Irene Stracciati Danza e Compagnia Egosum.

Ispirato all’Amleto di Shakespeare, gode della regia e coreografia di Irene Stracciati. Gli interpreti sono Martina Scarmozzino, Silvia Zaramella, Giulia Drago, Tania Zin, Giorgia Boscolo, Sofia Bauchesky, Yuri Soldati, Silvia Giraldo, Asia Fiochi, Chiara Angelini, Francesca Ciasullo, Francesca Alberico, Benedetta de Martino. In collaborazione con l’Associazione Down D.a.d.i. di Padova.

La compagnia Ego Sum è composta da 13 componenti, di cui 8 danzatrici con la sindrome di Down. Hanno tra i 20 e i 30 anni e sono già frequentanti i corsi di danza e teatro e soprattutto i percorsi di autonomia della Cooperativa Vite Vere. Si tratta di esperienze formative volte a portare i giovani ad un livello di gestione e conoscenza di sé, che permettano loro di vivere una vita autonoma, piena negli interessi e nella realizzazione delle proprie aspirazioni.

Amleto_the Grief, che ha debuttato recentemente, nasce da un progetto che si è sviluppato nel tempo con l’Associazione Down D.a.d.i. di Padova e si avvale di alcune interpreti con sindrome di Down insieme a giovanissime danzatrici. Le prove si sono svolte per oltre un anno tra Siena e Padova perché la Down D.a.d.i., grazie alla guida della psicologa Jehona Sehu che ha seguito le ragazze in questa esperienza, ha individuato nella figura della danzatrice e coreografa senese, Irene Stracciati l’ideale interlocutrice per sviluppare questo progetto.

Il danzatore con sindrome di Down porta in scena, oltre la danza, un se stesso che un danzatore normodotato non conosce con caratteristiche fisiche e interiori che rappresentano il vago per eccellenza, l’indistinto e il possibile. Non si conosce il limite se non quando si tocca. Il movimento dei danzatori di questo spettacolo è colmo di fascino e novità proprio per l’impossibilità che ha di essere definito. Manca di perfezione e varca sempre la perfezione stessa.

La rappresentazione ruota intorno alla contraddittorietà del personaggio di Amleto e a quello che le sue azioni e i suoi pensieri fanno scaturire intorno a lui. “The Grief”: la fatica e la sofferenza dello stare al mondo e nella vita. Di queste fatiche e sofferenze Amleto non può fare a meno e ogni scena dello spettacolo ricorda le sue inquietudini e irrequietezze in modo drammatico e ironico.

Lo spettacolo coinvolge anche le Scuole Medie Inferiori dell’Istituto Folgore da San Gimignano, dove sarà presentato in matinèe sabato 4 marzo. Il progetto è realizzato con il sostegno di Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee.

 

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