energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Danza: gli angeli di Virgilio Sieni guardano al futuro

Firenze –  Quel gruppo di angeli si rivolge a noi sofferenti  protagonisti di un’epoca avara di desideri autentici e di speranze. Sono i 19 danzatori di Virgilio Sieni che in questi giorni ha presentato la sua nuova creazione “Angelus Novus”  al Teatro della Pergola, stazione di prima grandezza del percorso UMANO_Cantieri internazionali sui linguaggi del corpo e della danza.

Un angelo non è né un predicatore né un banditore. I suoi messaggi sono segnali, echi che vengono da un’altra dimensione: colpi di grancassa, percussione di piatti, note acute di tromba o di clarinetto basso. Non consegnano verità, ma richiamano l’umanità in cammino all’attenzione e alla ricerca.  Sollecitano i singoli ad andare avanti e a non attardarsi sulle macerie del passato, ma è insieme agli altri che ciascuno può trovare le risposte che permettono di aprire squarci nell’ignoto.

Così i messaggeri  di Sieni –  i bambini, i ragazzi e gli anziani – che si muovono su un  grande tappeto bianco a rappresentare una dimensione sospesa e senza tempo, dove tutto è simbolo e allegoria, concludono in mezzo agli spettatori un percorso costantemente  deviato da ogni possibile logica lineare dai segnali dei fiati e dei tamburi.  Le luci mutano intensità a indicare diversi gradi di consapevolezza e di decadimento interiore, e anche i tempi dei ballerini sono differenti, più o meno accelerati. E’ la lentezza la chiave per recepire l’annuncio angelico. La frenesia dei corpi rende sordi.

Anche  la musica composta ed eseguita dal vivo da Roberto Cecchetto non è solo ancella del gesto e del movimento, ma porta un contributo essenziale al progetto.  E’ una composizione che passa senza cesure dalle armonie tipiche della religiosità orientale a cellule melodiche del rock progressive. Dolci all’ascolto, malinconiche ed evocative.

“Angelus Novus” si ispira al saggio di Walter Benjamin sul dipinto del 1920 di Paul Klee che porta lo stesso titolo: “Ciò che chiamiamo il progresso, è questa tempesta”, scrive Benjamin descrivendo l’angelo  della storia che guarda al passato, vorrebbe intervenire per porre riparo alle rovine che ha lasciato, ma “una tempesta spira dal paradiso,  e  lo spinge irresistibilmente nel futuro”.

Al di là dello spunto filosofico-letterario, tuttavia, è l’approccio complessivo dell’opera del pensatore tedesco che è stata approfondita da Sieni e dai suoi artisti. Con questo suo ultimo lavoro si esalta un aspetto fondamentale dell’arte coreutica: la danza si esprime per allegorie. “L’allegoria – scrive Benjamin – non è una tecnica gratuita di significazione, ma espressione, come lo è il linguaggio, e come lo è la scrittura”.

Presentato a Firenze in prima assoluta, Angelus Novus è stato prodotto dal Teatro della Toscana. La pièce coinvolge 19 interpreti tra danzatori e non-professionisti di tutte le età in un percorso in cui s’intrecciano l’attività della Compagnia Virgilio Sieni e quella dell’Accademia sull’arte del gesto.

 

Foto: Virgilio Sieni (ph.-Marcello-Norberth)

 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »