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Danza Estate: Company Blu al Teatro della Limonia

Sesto Fiorentino –  Company Blu ha presentato il programma di Danzaestate al Teatro della Limonaia Sesto Fno (FI). Si parte domenica 20 giugno 2021 alle ore 20.30 con SOME OTHER PLACE (anteprima) – concept e coreografia Sara Sguotti – musiche live Spartaco Cortesi -consulenza drammaturgica e artistica Elena Giannotti – -isegno luce Mattia Bagnoli – video maker Sascha Chimenti – creative producer Marco Burchini.

Sviluppo del precedente Space Oddity, progetto sulla relazione tra performer, danza e pubblico. Studio sulla prossemica delle relazioni che si instaurano in un tempo dato e con il linguaggio del corpo.

Questa nuova creazione cerca di individuare le forme della relazione tra performer, spazio e immaginazione, provando a condurre lo spettatore in un viaggio dentro la densità della materia e allo stesso tempo in un altrove percettivo e immaginativo.

Il corpo danzante si posiziona in uno spazio vuoto, percorribile, spazio che diventa intimo, mutevole, man mano che il corpo in continuo adattamento percorre un movimento labirintico e potente. Lo sguardo della danzatrice si apre all’immagine, un qualche altro luogo e riverbera nello score musicale dal vivo di Spartaco Cortesi.

La performer offre uno sguardo che cerca una iper realtà, coinvolgendo e portando i passeggeri/spettatori in un processo empatico fra reminiscenza e predizione. Nella scrittura coreografica emergono leggerezza, disorientamento, vitalità, carnalità, un corpo fragile e atletico che agisce cercando coordinate, mira all’evasione del proprio spirito, attraverso un linguaggio e una narrazione privata, femminile, che coinvolge lo spettatore.

A SEGUIRE

La tirannia del presente – PIECE #4

Company Blu

Danza Alessandro Certini, Charlotte Zerbey, Claudia Catarzi, Elena Giannotti, Sara Sguotti, Max Barachini

Musiche Silvia Bolognesi, Nicola Vernuccio

Produzione Company Blu, con il sostegno di MiC. Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Sesto Fiorentino

Una biglia determina punto per punto il proprio contatto rotolando giù per una scala di vetro. Come un peso inesorabilmente finisce la corsa del suo cadere in un punto, e non in un altro in cui pure potrebbe… accadere.

Così, tutte le vie d’azione infintamente libere e possibili, confluiscono improvvisamente sempre e soltanto in un punto, infinitesimo, appunto: il presente, un “tempo zero” di transizione, indivisibile. Il punto ideale in cui ogni libertà è azzerata nell’atto di compiersi tale, unica ed esattamente irripetibile nella realtà che si compone e si dissolve punto per punto nell’essere: gioco e sfida: danza che crea “immediatezza presente”.

giovedì 15 luglio 2021 > ore 20.30

Giardino della Limonaia – Sesto Fno (FI)

BEING&DOING and the space between

Live performance, concept and dance by Paola Lattanzi

live music Spartaco Cortesi

È la storia di una resistenza intima e silenziosa, di un corpo che esprime tenacemente tutta la sua radicale vitalità attraverso la crudezza dei gesti che crea, unisce e svuota in un flusso di energia muscolare che fa vacillare la sua identità.

Il corpo, luogo e simbolo della bellezza delle cose che non sono più, è un veicolo per la nostalgia e uno strumento per affermare un’identità in equilibrio tra ricerca e memoria e in continuo adattamento. I suoi gesti, spogliati della loro intenzionalità di rappresentazione, si spostano tra gli organi, i muscoli, i nervi e mirano a decostruire la concezione dell’individuo nel tempo per rispondere a un più ampio desiderio di sovversione.

Qualunque cosa siamo, è così gratuita che dobbiamo costantemente ridefinirla.

“Il mio corpo, quale anima se lo disputerà stasera?” (Arthur Cravan)

A SEGUIRE

HOME_action #Sesto Fiorentino

Compagnia Stalker_Daniele Albanese 

di e con Daniele Albanese

voce Eva Karczag

materiali multimediali e tecnica Salvatore Insana

promozione e cura Francesca Divano

co-produzione Associazione Gruppo Nanou e DanceME (Perypezye Urbane)

con il contributo di MiBACT, Regione Emilia Romagna, ResiDance XL – luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche

HOME è un progetto coreografico/performativo finalizzato alla produzione di pratiche, azioni e interazioni modulabili a partire dal presupposto che il meccanismo sotteso all’atto performativo può essere considerato, di per sé, una casa. Casa in quanto archivio personale, funzionale, emotivo – quindi luogo dell’identità – in relazione a un mondo in continuo divenire come quello contemporaneo, dove forme di linguaggio mutevoli, flottanti (José Gil) fluiscono all’interno di un ambiente vivo, eterogeneo e il confine – tra spazi, linguaggi e direzioni – è luogo di turbolenza (Stefano Levi della Torre), di problematicità ma anche di ricchezza.

Le azioni performative HOME_action (a cui a segue il nome del luogo specifico in cui l’azione viene presentata) vogliono esplorare nuove modalità di interazione con il pubblico e con l’ambiente attraverso la combinazione di elementi differenti, di volta in volta in relazione al contesto a cui fanno riferimento. In un momento storico in cui il concetto di ‘casa-mondo’ risuona forte nella coscienza globale collettiva, HOME si ricolloca nel contesto attuale attraverso nuovi modi di affrontare la scena che portino i segni del vissuto dell’ultimo anno, articolando un discorso indiretto sul senso politico dell’agire ora.

Una figura marginale, sfuocata e mutevole procede nello spazio per accumulazione di azioni, trasformazioni e interruzioni, scandendo il ritmo della percezione. Il suo linguaggio vive nell’indefinitezza, vuole esistere e ‘dire’ pur restando fedele al suo sfuggire ai codici prefissati dando vita a una partitura dialogica che si innesta in una zona di espressione interstiziale – tra un movimento e un altro, tra la parola e il gesto, tra l’azione performativa e lo spettatore.

L’intento è di rendere visibile il flusso bidirezionale di energie centripete (che portano ad accumulare oggetti e a collocarli in luoghi specifici all’interno della casa) e centrifughe (ogni oggetto e ogni luogo all’interno della casa richiama ricordi ed emozioni provenienti dall’esterno) che agisce idealmente all’interno dello spazio/casa e che trova forti corrispondenze con il sistema di forze messo in campo nel ‘teatro’ nella sua accezione essenziale di punto di incontro tra sguardo e azione.

Foto Cervo Compaby Blu 2020

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