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Danze e teatro per sintonizzare la mente con il corpo

Cascina – Seminario di danze sacre e teatro per l’armonizzazione di emozioni, mente e corpo. Il seminario sarà tenuto sabato 3 e domenica 4 ottobre 2015 da Stefano Filippi e Shurta alla Città del Teatro di  Cascina. Il seminario “porterà a conoscenza gli automatismi, i personaggi che ci abitano, le maschere che indossiamo, e fornirà allo stesso tempo un’inedita esperienza corporea, per originare cambiamenti profondi, esprimere parti ignorate, esplorare nuove manifestazioni nella vita quotidiana”, scrivono i promotori dell’iniziativa. Si tratta del primo di quattro incontri a cadenza trimestrale finalizzato alla realizzazione di uno spettacolo-performance a porte aperte, nell’estate 2016 in luogo da definire.

Ecco in dettaglio la descrizione delle due discipline

LE DANZE SACRE DI GURDJIEFF

È un’illusione pensare che i nostri movimenti siano volontari: in realtà essi sono automatici, così come i nostri pensieri e i nostri sentimenti. I Movimenti e le Danze Sacre di Gurdjieff aiutano ad acquisire maggior consapevolezza della mente, del corpo e delle emozioni, liberandoci da quegli automatismi inconsapevoli che ci intralciano nel nostro vissuto quotidiano. Assumere posizioni nuove e non abituali permette così di osservarci in modo diverso e portare alla luce qualità inattese, forse mai esperite; ogni movimento ci mette in contatto con esperienze diverse quali la volontà, il silenzio, la bellezza, la connessione tra il femminile e il sacro. Le nuove posture producono un cambiamento nel corpo, dalla circolazione del sangue al ritmo respiratorio, portando uno stato di lucidità e di presenza cosciente: l’emozione diventa più fiduciosa, il pensiero più chiaro, il corpo più leggero. Al termine dell’esperienza, il corpo ne conserva traccia: è stato battezzato, iniziato.
IL LINGUAGGIO TEATRALE

Il teatro come studio e confronto con gli strumenti basilari dell’arte attoriale: l’espressività corporea, la cinetica del movimento, la coscienza del gesto, la presenza scenica, la relazione con l’altro e con lo spazio, l’uso modulare della voce, del canto, nella ricerca di una polifonia armonica e consapevole. Ma soprattutto il teatro e la scena come strumenti di crescita personale e di evoluzione del Sé: il superamento di blocchi emotivi, l’affrontare paure e zone irrisolte, lo scioglimento di timidezze e difficoltà relazionali, l’apertura ai propri talenti, al rapporto con gli altri, l’incontro con i propri desideri. Un percorso di crescita e di conoscenza di sé, per riscoprire la presenza nell’“adesso”.

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