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Facciamo Tango! Il primo vademecum per tanghèri

Prima c’è la decisione. Quella molla che fa scattare il desiderio di ballare superando i timori e i pregiudizi legati alla danza. Poi c’è la scelta del tipo di ballo, quello che meglio riesce a coniugare l’esercizio fisico con il divertimento o che riesce a realizzare i sogni segreti di una vita.
Com’è successo? Mi sono chiesta stupita mentre tra le braccia di uno sconosciuto venivo slanciata in ganci malandrini e svolazzanti voleo?” – si chiede Angela Manetti in Facciamo Tango! – dando avvio ad un racconto che si allarga alla lunga storia del Tango, ai musicisti e ai letterati che nel corso del tempo lo hanno interpretato, ma soprattutto al Tango oggi, alle tante scuole, insegnanti, musicalizadores e orchestre di musica dal vivo che “affollano” il panorama italiano.
Una cosa è certa: i risultati che otterremo nel Tango dipenderanno da noi e dalla nostra capacità di applicazione, ma anche dalla scelta dello stile a noi più congeniale e, soprattutto, dall’insegnamento che riceveremo. Da qui l’importanza di avere informazioni attendibili ed esaustive, che guidino i principianti e i già esperti verso scelte corrette.
facciamo_tango.jpgPer questo in Facciamo Tango! il popolo dei tanghèri dispone, per la prima volta, di una guida ragionata in cui trovare, articolate in regioni e città, le associazioni, le milonghe, i festival e le scuole, accompagnate dalla descrizione dello stile di tango praticato e dal curriculum degli insegnanti. Cosa di non poco conto, visto che “La moda ha poi fatto spuntare numerosi maestri improvvisati, – si legge sul sito della federazione FAITango che ha collaborato alla realizzazione del volume – talvolta forniti di discutibili diplomi, che propongono l’insegnamento di un ballo standardizzato e codificato che ha poco o nulla a che fare con lo spirito del tango argentino”.
Nel volume, oltre alle informazioni, tante utili note e suggerimenti di stile e comportamento. Per esempio sui “codici” tanghèri. Dal cabeceo alla mirada, perché “il vero ballo inizia con un gioco di sguardi che prima ancora che i corpi coinvolge gli occhi dei possibili ballerini”. Per non trovarsi spaesati dentro la milonga, viene spiegato quale sia l’atteggiamento da tenere, cosa fare e non fare, come vestirsi per adeguati al contesto e non ridicoli, risolvendo quegli amletici dubbi che spesso assillano i ballerini.
Realizzata per le Edizioni Clichy di Firenze, la guida contiene anche testi di celebri canzoni: da La Cumparsita, famoso brano che, per tradizione, conclude le serate in milonga, a El Choclo e Malena e si chiude con una “Galleria degli abbracci”. Una serie di immagini che tanti tanghèri d’Italia hanno inviato all’autrice per raccontare una magia che dura magari solo tre minuti, ma che riproduce il dialogo tra due corpi che, insieme, interpretano una musica.

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