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Fiaba e comicità, insolita serata al Teatro Comunale

Debuttano in prima assoluta al Nuovo Teatro dell'Opera di Firenze Il mago di Oz, nuova creazione per MaggioDanza con musica di Francis Poulenc, direzione di Andriy Yurkevych e coreografia di Francesco Ventriglia e, in un nuovo allestimento, Gianni Schicchi di Giacomo Puccini.
Un casuale ma piacevole dittico, nato dall’esigenza di rinviare l’opera pucciniana dalla stagione estiva a quella invernale a causa di lavori di consolidamento al tetto della sala di Corso Italia.
Il mago di Oz, celebre racconto per bambini scritto nel 1900 da Lyman Frank Baum con illustrazioni di W.W. Denslow e tradotto in ben cinquanta lingue, è stato fonte di ispirazione sia del musical, il primo proprio quello di Baum e Denslow divenuto un grande successo di Broadway, che del cinema. Fra gli adattamenti cinematografici si ricorda quello del 1939 con Judy Garland nelle vesti di Dorothy, la bambina che un tifone trasporta, insieme alla casetta in cui vive con il cagnolino Toto, nel magico regno di Oz. mago_oz.jpg
Il film, opera di tre registi, R. Thorpe, G. Cuko e K. Vidor, è ancora così vivo nella memoria collettiva che di recente l’oramai sbiadito abitino a quadretti bianco e azzurro di cotone indossato da Judy Garland durante le riprese è stato battuto all’asta per la cifra record di 480.000 dollari (377mila euro).
Per i fan delle avventure di Dorothy, dello spaventapasseri e dell’uomo di latta, il 2013 riserva un Mago di Oz in 3D: un progetto parte di una collezione di 100 Dvd e 50 Blu-Ray che la Warner Bros realizzerà per celebrare il novantesimo compleanno dello studio.
Le avventure di Dorothy che, nonostante la bellezza del luogo in cui è stata trasportata, vuol tornare nel natio Kansas, costituiscono un inno ad un sano realismo e al buon senso, lontano dalle tradizioni spaventose e moralistiche tipiche delle fiabe. Celebre, a questo proposito, il passo del libro in cui il mago, in realtà un comune mortale amato e rispettato dal popolo, dice: "è stato facile dare un cervello allo spaventapasseri, un cuore all'uomo di latta e coraggio al leone codardo, perché quello che credevano di non avere, in realtà era già dentro di loro, io li ho solo aiutati a capirlo." Ogni situazione della favola costituisce infatti un insegnamento di vita, una filosofia di cui appropriarsi per riuscire a convivere al meglio con noi stessi e con gli altri.
Francesco Ventriglia, direttore di MaggioDanza, ha creato questa nuova versione de Il mago di Oz per la sua compagnia, riconfermando quell’attrazione per il mondo delle fiabe già dimostrata nel recentissimo Pinocchio. Sul podio dell’Orchestra del Maggio Nir Kabaretti, alla sua ennesima collaborazione con il corpo di ballo fiorentino. oz.jpg
Un po’ del sano realismo di Oz c’è anche in Gianni Schicchi, l’opera in un atto di Puccini su libretto di Giovacchino Forzato, andato in scena in prima assoluta al Metropolitan di New York il 14 dicembre 1918.
Insieme a Il tabarro e Suor Angelica, Schicchi fa parte del cosiddetto Trittico. Il soggetto, è noto, fu desunto da Forzato dal XXX canto dell’Inferno in cui Dante colloca Schicchi tra i falsari di persona. E’ un personaggio che in fondo suscita simpatia e benevolenza, questo cavaliere di mestiere che possedeva la rara capacità di essere uno straordinario imitatore. Talento che sfrutta travestendosi da Buoso Donati da poco deceduto per dettare un falso testamento in favore dei parenti interessati e avidi, fra cui Rinuccio innamorato di sua figlia Lauretta.
Nella camera da letto dove si svolge tutta la scena dell'opera pucciniana è riunito il parentado di Buoso: nipoti, cugini e cognati che, ordita la truffa, vengono a loro volta gabbati da Schicchi briccone arguto.
Appena uscito dalla prima guerra mondiale il mondo, anche dell’arte, richiedeva una storia come quella di Schicchi che nella morte riesce a proporre lati comici e che segna il trionfo  dell’uomo “nuovo”, quasi una sorta di vendicatore che toglie ai ricchi immeritevoli e disonesti.
Il nuovo allestimento del Teatro del Maggio di Gianni Schicchi, avrà la direzione di Gaetano d’Espinosa, regia, scene e costumi di Mario De Carlo
Per il protrarsi dei lavori per la bonifica dall’amianto al controsoffitto del Teatro Comunale, il dittico andrà in scena al Nuovo teatro dell’opera.

Mercoledì 19 dicembre 2012, ore 20:30
Giovedì 20 dicembre, ore 20:30
Venerdì 21 dicembre, ore 20:30
Sabato 22 dicembre, ore 18:00
Domenica 23 dicembre, ore 15:30
Info: http://www.maggiofiorentino.it

Crediti fotografici: https://www.facebook.com/pages/MaggioDanza

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