energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

FIDS, nuovo presidente vecchi malumori

Le inchieste  della magistratura, sportiva e ordinaria, che tanto scompiglio hanno creato all’interno della FIDS (Federazione italiana danza sportiva) non si sono ancora del tutto concluse. Prima fu “Danzopoli”, la fase in cui è scoppiato lo scandalo sulle gare truccate e sulla lobby che, sembra, ne pilotasse i risultati traendone forti guadagni. L’inchiesta prese origine da un esposto, presentato alla Procura di Rimini, su quanto avvenuto durante i Campionati italiani svoltisi in quella città nel 2010. A seguire, e in conseguenza, la seconda fase, la cosiddetta operazione “Danza pulita” e  le relative indagini della magistratura.  Ad oggi la giustizia federale ha fatto il suo corso: alcuni degli imputati, tra cui il presidente Ferruccio Galvagno, sono stati radiati a vita per illecito sportivo, mentre altri sono stati inibiti dalle attività federali da uno a cinque anni.  
La giustizia ordinaria è ancora al lavoro, infatti, lo stesso procuratore federale FIDS ha a suo tempo trasmesso gli atti alla procura di Rimini: vedremo i risultati e se l’eventuale iter processuale sarà in grado di chiarire fino in fondo un capitolo molto triste dello sport italiano.
L’avvocato Luca Pancalli, vicepresidente CONI e presidente CIP (Comitato italiano paralimpico), a cui è stato, per diciotto mesi, affidato il commissariamento straordinario di una FIDS dilaniata dalle faide, ha cercato di portare “più federazione, più CONI dentro al movimento della danza sportiva”, guidandolo fino alle elezioni del nuovo consiglio federale, che si sono svolte il 14 luglio. Finalmente, i delegati sono stati chiamati a votare, al termine di una campagna elettorale caratterizzata da toni molto aspri e scambi di accuse di ogni tipo nei confronti di chiunque fiancheggiasse o si fosse schierato con i candidati alla carica di presidente.
La bagarre e le recriminazioni reciproche nei confronti di un passato prossimo, pesante e poco affidabile, hanno creato un clima di disorientamento nei tesserati, ben 120000, perché, nonostante le difficoltà dovute al commissariamento, la realtà della danza sportiva è in continua crescita, così come la qualità degli atleti e questo richiederebbe una sempre più positiva gestione futura. Ma, in campagna elettorale, poche sono state le riflessioni sui programmi, sulle norme da applicare, sul superamento dei tanti “vincoli” imposti nel corso degli ultimi anni ai tesserati: atleti che vorrebbero solo competere, supportati, in un clima di serenità e chiarezza, dalla propria federazione.
Cinque i candidati alla carica di presidente: Antonio Antolini, Carla Giuliani, Marino Minadeo, Alberto Pregnolato e Christian Zamblera, e molti altri a quella di consigliere. Il ballottaggio finale, avvenuto sempre il 14 luglio, si è svolto tra Pregnolato e Zamblera: su 1075 votanti Zamblera ha ottenuto 646 voti, Pregnolato 396, più 12 schede nulle e 21 bianche.
Il Consiglio federale nella riunione d’insediamento, avvenuta presso la Fiera di Roma subito dopo la chiusura dei lavori assembleari, ha poi eletto,  all’unanimità, vice presidente vicario Sergio Rotaris, vice presidente Mauro Magnelli, consigliere atleta Michelangelo Buonarrivo consigliere tecnico Michele Lauletta. 
Ma chi è il nuovo presidente FIDS? Christian Zamblera, nato nel 1976 a Lovere nel bergamasco, vive a Casazza dove riveste il ruolo di assessore al bilancio, è stato atleta e tecnico e, nell'ultimo quadriennio, presidente del Comitato Regionale FIDS Lombardia. La sua elezione è stata accolta non senza qualche malumore. Alquanto fredde le reazioni  anche sull’affermazione di  Rotaris, il neo vice presidente, perchè è sempre stato considerato il braccio destro del “radiato” Galvagno,  e, fin da tempi non sospetti, additato come il suo delfino. Tra i vari commenti da notare quello dello   sfidante Pregnolato, colui che fece materialmente scoppiare il caso “Danzopoli” portando le prove, registrazioni audio e video e bigliettini con i nomi dei vari vincitori, raccolte con molta pazienza e un po’ di spirito di avventura. In una lettera aperta su “Infodanza”  ha scritto: “Le elezioni di ieri hanno decretato che il “vecchio sistema” ha ripreso in mano quasi in modo totalizzante la FIDS, nel rispetto dell’espressione democratica del voto ricordiamo comunque di rappresentare circa il 36% dei votanti ottenuti senza promesse di posizioni privilegiate e minacce da altri usati. Chiariamo sin d’ora che la nostra opposizione sarà “silenziosa”, cioè lasciando operare chi governa, ma senza nessun tipo di collaborazione e naturalmente determinati a difenderci se verranno in qualsiasi modo messi in discussione i nostri diritti come cittadini italiani, prima che soci FIDS”.
Pregnolato, nella sua lettera, cita una frase del celebre allenatore Julio Velasco secondo il quale “lo sport serve ad imparare a perdere oltre che a vincere”. Ne ricordiamo molte altre, altrettanto famose: il web, e non solo, pullula di massime e aforismi. George Orwell ha scritto: “Lo sport serio non ha nulla a che vedere con il fair play. E’ colmo di odio, gelosie, millanterie, indifferenza per ogni regola e piacere sadico nel vedere la violenza: in altre parole, è la guerra senza le sparatorie”.
Ma la FIDS,  federazione  del CONI tra le più importanti, non ha bisogno di  guerre. I suoi iscritti sono atleti che hanno l’obiettivo di competere, di eccellere, di vincere, lo fanno con sacrificio e dedizione e hanno bisogno di un ambiente sereno che li supporti tutti. Non ci resta che augurarci che, prima o poi, accada.

Nella foto Christian Zamblera dal sito: http://www.radiodanza.it/

Print Friendly, PDF & Email
Translate »