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Finestate festival: il network dei teatri anche in Toscana

Lavorare insieme, questo sembra essere lo slogan che ha portato alla realizzazione di Finestate festival, il network nato per favorire la produzione di forme di creazione artistica veramente innovative e difficilmente codificabili nelle categorie dei generi. Frutto della collaborazione tra operatori teatrali e di arti performative di varie regioni italiane, ha come scopo principale l’abbattimento dei costi attraverso coproduzioni altrimenti improponibili per un singolo festival, ma anche il rendere attiva la collaborazione tra artisti italiani e internazionali di provenienza e ambiti diversi.
Sei i festival aderenti che condividono il periodo di attività tra fine agosto e l’inizio di ottobre: B.motion-Operaestate Festival Veneto di
Bassano; Contemporanea Festival del Teatro Metastasio Stabile 
della Toscana; Festival internazionale di Andria Castel dei
Mondi; Festival internazionale della creazione contemporanea di
Terni; Short Theatre di Roma; Approdi di Cagliari.
Quest'anno il network – al suo secondo anno di attività – propone due spettacoli. Nos Solitudes, coreografia e performance di Julie Nioche – già inserito nel programma di FranceDanse, il festival sostenuto dall’Ambasciata di Francia che propone e sostiene la grande varietà di forme della danza contemporanea e la molteplicità dei linguaggi coreografici – e Agoraphobia di Lotte van der Berg, esponente del minimalismo olandese, realizzato in collaborazione con l'ambasciata dei Paesi Bassi.

Nos Solitudes, che sarà al Metastasio di Prato il 4 ottobre, è una riflessione di Julie Nioche sul nostro tempo e sulla necessità di raccogliersi in se stessi per superare le difficoltà. Così, intorno ad un corpo sospeso che, in un nuovo rapporto con lo spazio e con la gravità, vive l’esperienza della solitudine, la danza si spinge verso una metafora scenica dei nostri legami e dei nostri appoggi e invita gli spettatori ad ascoltarsi per acquisire fiducia e speranza.
Diverso Agoraphobia, in versione italiana con Daria Deflorian performer
 principale, che affronta, partendo da un testo di Rob de Graf, la questione della previdenza sociale e della solidarietà, sia da un punto di vista individuale che comunitario. La performance si svolge in una piazza in cui gli spettatori seguono da lontano tramite i loro cellulari, un uomo che sembra parlare da solo, finché si rivolge a loro direttamente, per coinvolgerli nella sua protesta. Dopo il debutto a Santarcangelo il 12-13 e 14 luglio, lo spettacolo sarà a Bassano il 30 e 31 agosto, a Roma il 13 e 14 settembre, a Terni il 20 e 21, a Prato il 12 ottobre e a Cagliari il 20.
65276529.pngGiovanna Focardi Nicita

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