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Lascio l’Italia? Pensiamo all’Inghilterra

Sono in molti, in questo periodo di crisi, a progettare – o anche solo immaginare – di lasciare l’Italia per andare a vivere in luoghi in cui con 500 euro al mese “ci si fa” e il clima politico è meno rovente. A parte la fuga di talenti e di giovani – emblemi della nostra incapacità di gestire il Paese – quello delle fughe alternative è diventato quasi uno sport nazionale dettato dal desiderio di trovare lavoro, opportunità, o comunque una serenità, che in Italia sembrano ormai un miraggio.
Al primo posto fra le mete preferite c’è la Svizzera, segue la Gran Bretagna e poi Francia, Stati Uniti e i paesi dell’America latina. Se Londra viene ormai definita una “little Italy” per i tanti giovani italiani che vi si arrabattano alla ricerca di un lavoro, anche per gli anziani, o comunque maturi italiani che, è bene dirlo, non hanno grossi problemi economici, l’Inghilterra potrebbe essere una soluzione. Soprattutto se amano il ballo, praticato dagli inglesi con estrema disinvoltura a ogni età.
A Blackpool, nota ma certo non affascinante cittadina balneare del Lancashire, campeggia praticamente sulla riva del mare d’Irlanda la Blackpool tower, una costruzione in ferro, ispirata alla ben più famosa torre parigina. Al suo interno, una magnifica sala da ballo di 37 per 37 metri che, come la torre, risale al 1894 e che nel 1898, per rispondere all’apertura della Empress Ballroom dei Winter gardens, fu ampliata e lussuosamente decorata con stucchi, ori e balconate.
Da allora la fama della sua unica grande pista è stata inarrestabile. Meta degli appassionati di ballo che passano dal Lancashire, è soprattutto un luogo di ritrovo fisso degli abitanti della città e dei dintorni che ogni giorno, dalle 10 alle 17, possono ballare indisturbati sorseggiando un ottimo tè. La sala rimane chiusa solamente il giorno di Natale e due settimane in gennaio per lavori di manutenzione.
Dalle 11 in poi sul palco – su cui campeggia la scritta "Bid me discourse, I will enchant thine ear" (Vuoi che ti parli? Incanterò il tuo orecchio) tratta dal Venere e Adone di William Shakespeare – il pianista e tastierista John Bowdler suona dal vivo il Wurlizer organ, mentre  in pista le coppie di ballerini si scatenano passando da un Tango a un Valzer.
Ma non mancano le danze locali, come la Balmoral Blues, un ballo in 4/4 che ha un ritmo simile allo Slow-fox, ma è molto più coreografico e aperto.

Fin dalla mattina, i ballerini arrivano vestiti nei modi più disparati: c’è chi indossa abiti da tutti i giorni e chi invece celebra l’occasione con un vestito elegante ma tutti, proprio tutti, hanno le scarpe da danza. Giovani e anziani – pare siano molti i pensionati che sottoscrivono l’abbonamento annuale per risparmiare – e coppie gay che serenamente ballano incuranti delle facce attonite degli stranieri.
Blackpool è spesso descritta come la "capitale gay del nord" (mentre Brighton è quella del sud), ma a giro non si nota senza alcuna ostentazione, al contrario, meraviglia per il nostro ingenuo stupore. Sembra un gioco di parole, ma è la sensazione che ho provato seduta a un tavolo della Ballroom tower vicino a una coppia formata da un uomo anziano e da un giovane orientale. Vedendo che il giovane ballava decisamente meglio del suo compagno, gli ho chiesto se era il maestro. Mi ha risposto semplicemente che è il suo ballerino, e poi mi ha fatto un sorriso, inequivocabilmente di compatimento.black.jpgP1000419.jpg

Coppie gay a parte, la crisi morde anche in Gran Bretagna, e allora per chi vuol semplicemente ascoltare della buona musica e trascorrere piacevolmente un po’ di tempo, può accedere gratuitamente ai balconi della sala e godere dall’alto dell’altrui ballo. 
La Gran Bretagna gode di un primato, storico, culturale e tecnico nell’ambito della Danza sportiva e di quella sociale. Ma rimane il dato di fatto che la semplicità e la serenità con cui coppie di ogni età si mischiano nella grande sala della Blackpool Tower è emblematica di un popolo che rispetta la Regina, ma che è anche privo di pregiudizi e non ritiene “sconveniente” divertirsi a ritmo di valzer.

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