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Mary Garret controbatte Abbagnato

Eleonora Abbagnato ha rilasciato un’intervista a “Chi” di questa settimana, in cui, dopo aver raccontato che riprenderà a ballare dopo soli due mesi dalla nascita della figlia “per portare la pagnotta a casa” prima che scadano i sette anni del suo contratto con l’Opéra di Parigi, commenta quanto affermato da Mariafrancesca Garritano sul settimanale britannico “The Observer” riguardo i disturbi alimentari dei ballerini di danza classica. ”Io difendo la Scala e i loro metodi di insegnamento. L’uscita della Garritano è stata infelice: forse è stato un modo per farsi pubblicità. In Italia basta un nulla per alzare polveroni inutili. Dovremmo imparare dai francesi che della loro cultura fanno un vanto e mai e poi mai permetterebbero a un singolo di gettare ombre su una professione che li ha resi celebri nel mondo. Noi invece esaltiamo chiunque abbia voglia di fare ‘casino’. E così rischiamo di distruggere i sogni di tutte quelle bimbe che vorrebbero fare questa professione“. 
Questo è quanto ha affermato l’étoile dell’Opéra, che come molti suoi colleghi non ha mostrato solidarietà a Mary Garret, e con frasi fatte cerca di liquidare la spinosa faccenda.
Mariafrancesca ieri pomeriggio ha inviato una pronta replica con un comunicato su Facebook. “Dalle ripetute interviste rilasciate alla stampa, la signora Abbagnato non perde occasione di esprimere nei mie riguardi considerazioni inopportune. Invito la signora, che a volte sembra ricoprire il ruolo di portavoce della Scala, a produrre il materiale su cui basa le sue dichiarazioni” e prosegue dicendo “fino ad ora la stampa ha colto l’occasione di chiedere a molti esponenti della danza cosa pensano della storia che mi riguarda, ma nessuno di loro ha prodotto argomentazioni interessanti alla risoluzione di un problema che, dalle documentazioni in mio possesso e presentate in più sedi come ad esempio la Commissione Garanzia e Cultura della provincia di Milano, a cui la Scala non era presente, si evince che la disinformazione ha aumentato il dilagare dei disturbi alimentari nel mondo della danza e che i dati rilevati non sono solo supposizioni o “uscite infelici”, come mi si recrimina, bensì confermano quanto da me espresso in più occasioni e che non è mai stato un attacco diretto al teatro alla Scala, ma la constatazione oggettiva di una realtà in cui abbiamo vissuto in tanti, in Italia e nel mondo, anche se “sconosciuti” al grande pubblico. Sarò ben lieta di ricredermi quando, con statistiche differenti e documentazioni più ampie, si intenderà proseguire per un cammino che sia, se non risolutivo, almeno migliorativo in materia di prevenzione ed informazione. In una società dove “farsi pubblicità” di solito significa aumentare le proprie possibilità di guadagno, io di fatto rimango senza un lavoro, ma continuo a credere in una battaglia che ha un senso, perché mira a tutelare le generazioni future a cui si lascerà la possibilità di vivere sogni tutelati da certezze“.
Cosa aggiungere alle sensate parole di Mary Garret?

 

Giovanna Focardi Nicita per infoDANZA

nell'immagine Mariafrancesca Garritano (Mary Garret) ritratta da Daniela Rende

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