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Odissea 2001: dalle sagre d’estate al teatro-danza

Gavorrano – Dalle sagre d’estate al teatro, dallo spettacolo-saggio promozionale alla realizzazione di un vero e proprio format per il palcoscenico. Il 2016 segna una svolta importante per Odissea 2001, la scuola di ballo del territorio grossetano. Al compimento del  quarto di secolo di attività, il gruppo di Massimo Grifoni si prepara ad affrontare un pubblico esigente e competente in un luogo dove conta la tecnica, la professionalità, ma soprattutto l’interpretazione, il fluire coerente nei tempi e nei contenuti, delle idee teatrali.

Nel loro tradizionale tour estivo nei centri della Maremma dove operano altrettante succursali  coordinate dal quartier generale di Grosseto (sono 35 in cinque province, con Grosseto, Siena, Pisa, Livorno e Viterbo), i ballerini di Odissea hanno cominciato a mettere a punto il loro concetto di Teatro-Danza.  Con le sperimentate dimostrazioni delle diverse sezioni e dei diversi generi, è apparsa una prima struttura di quella che poi sarà la pièce che presenteranno prima al pubblico maremmano e poi, se tutto andrà bene, potrà toccare altre piazze dove è forte l’amore per il ballo.

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Questa fase di studio e sperimentazione la si è potuta cogliere chiaramente nello spettacolo che la banda Grifoni ha presentato a Bagno di Gavorrano, una delle roccaforti della scuola la cui responsabile tecnica è Pamela Cutigni. Tre erano i fili che dovevano essere dipanati in circa due ore di spettacolo: la presentazione delle diverse categorie, cioè la parte promozionale per attrarre gli appassionati e i curiosi di tutte le età; lo spazio dedicato agli ospiti, le scuole della zona; e, infine, quelle coreografie che diventeranno lo show teatrale.

Fra queste alcune novità assolute insieme ad alcune creazioni di grande qualità presentate negli ultimi anni. Già nel titolo, “Born to Dance” , nati per danzare, è contenuta tutta l’ambizione del progetto. Lo spettacolo è stato suddiviso in tre atti: il primo caratterizzato dai ritmi latini in particolare quelli che si imposero in tutto il mondo negli anni ‘50 e ’60; il secondo, le coreografie sulle musiche dei grandi del Pop, i Queen, Michel Jackson, la cantante cubana Gloria Estefan; il terzo una storia delle colonne musicali dei film e dei telefilm più popolari degli anni passati. Per concludere con “La Febbre del Sabato sera”, il film che fece ballare tutto il mondo al ritmo della disco music. E’ la pellicola cult della scuola che prende il nome dal locale frequentato da Tony Manero-John Travolta e dagli altri personaggi del film.

A interpretare Manero è Michel Carlini, primo ballerino della scuola e insegnante nella sede di Porto Santo Stefano, protagonista delle coreografie della serata ideate da Alessia Barni, maestra di coreographic dance, vincitrice di quattro campionati del mondo, componente della commissione nazionale Danze artistiche. Nonostante la lunga e diversificata scaletta, Grifoni è riuscito a mantenere alto l’interesse degli spettatori con un ritmo incalzante di proposte studiato sapientemente, per esempio, con l’ingresso in pista di campioncini di danze standard nel momento in cui i grandi dovevano cambiare il costume.

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In pista si sono esibiti fino a 40 ballerini per le coreografie più emozionanti. Prime fra tutte quelle costruite sulle musiche dei Queen e di Jackson, ma anche l’eccezionale alternarsi delle musiche dei telefilm più famosi: da Dallas a Happy Days, da Star Trek alla famiglia Adams, alle note di Grease,  a Mamma Mia segli Abba e, infine, alla “Febbre” di Manero-Carlini.

Bene inserite nella narrazione le esibizioni dei ballerini che hanno presentato i diversi generi di danza. Molto applaudite le figure e dei ragazzi della Break dance guidati dal loro maestro Edo “Xedo” . Eccezionale la rueda dei cultori delle danze caraibiche guidati da Paolo Ciampa. Chi ama le danze standard non poteva non ammirare la classe e la tecnica di Davide Spaghetti e Cinzia Martellucci, maestri di ANMB  e vicecampioni del mondo WDC.

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Resta ora la curiosità di vedere come Grifoni & Company costruiranno lo spettacolo che andrà in teatro per Natale. L’inizio di “Born to Dance”, novità assoluta dello spettacolo 2016, offre già un’anteprima del concetto “musical” e “showdance” al quale assisteremo. E’ la storia   in pochi divertenti quadri dell’infanzia e delle prime esperienze di colui che il destino ha voluto ballerino.  E forse, ce lo auguriamo, sta nascendo anche qualcosa di nuovo nella produzione di una scuola di ballo che potrebbe diventare un modello al livello nazionale.

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